Home / Gossip / Giacomo Urtis: “Sono un professionista serio. E voglio cantare con …

Giacomo Urtis: “Sono un professionista serio. E voglio cantare con …

Giacomo Urtis non ha bisogno di presentazioni: conosciuto come chirurgo dei vip per aver modellato e “corretto” attori, politici, personaggi del mondo dello spettacolo italiani, e non solo, è lui stesso un personaggio televisivo per aver partecipato al noto reality “L’Isola dei famosi”, che ha confermato la sua popolarità.

Se poi si aggiungono le recenti dichiarazioni su uno dei concorrenti del Grande fratello (“Ho avuto una storia con Ken”), la fama è certificata. Può piacere o non piacere, può suscitare domande o peplessità, per esempio sul perché un medico chirurgo debba frequentare le vetrine televisive di un certo tipo. Ma lui è molto tranquillo sui giudizi altrui: “Io non sono solo questo”, dice, riferendosi al personaggio del mondo dello spettacolo. Infatti ci accoglie nella sua clinica milanese, come fosse appena uscito dalla sala operatoria, e si scusa per l’attesa che si porotrae perché “avevo un paziente, mi scusi tanto”.

La sua professione è una cosa seria. Serissima: “Per me è la cosa principale”.

Le sue origini sono in Sardegna: genitori di Alghero, lui è nato 40 anni fa in Venezuela dove si erano trasferiti per lavoro. Presto ha sentito il richiamo della sua terra, tanto che è tornato. Studi a Sassari, dove ha frequentato la facoltà di Medicina e Chirurgia; conseguita la laurea, il salto è stato breve: ha aperto diversi Centri professionali diventando il “Chirurgo dei vip“. Di alcuni si conoscono i nomi, ma per altri è top secret: non sarà certo lui a infrangere il segreto professionale.

Di sè invece non nasconde quasi nulla, anzi. Ha appena pubblicato il video della sua prima fatica discografica, “Tia”, in spagnolo, molto orecchiabile e simpatico, anche se rispecchia un certo mondo frivolo che lui non rinnega. Ma precisa anche che il lavoro “è per me importantissimo, e la clinica in cui ci troviamo lo dimostra. Siamo un’equipe al top in Italia“.

Approfittiamo subito del luogo in cui ci troviamo: come è riuscito a costruire tutto questo?

“Mi fa piacere che lei abbia notato la clinica. Devo dire che, come può vedere, ho messo su una struttura di tutto rispetto. Siamo all’avanguardia sotto ogni punto di vista e abbiamo intenzione di crescere ancora. Spesso ho subito critiche feroci riguardo quello che faccio e i miei titoli di studio, ma parla solo chi non è stato qui. Basta passare da queste parti per rendersi conto che sono un professionista serio e che ho una squadra eccellente. Ho una laurea in Dermatologia, ho frequentato un master in chirurgia estetica poi la specializzazione a Novara dove mi sono appassionato alla chirurgia plastica”.

In effetti è stato spesso attaccato per i suoi titoli: cosa risponde a queste persone?

“Niente in particolare se non che il nome, alle volte, mi ha penalizzato. Chi sparla nei miei confronti si rifà alle apparenze. ‘Dr Urtis’ non vuol dire Giacomo Urtis, vuol dire squadra. Noi abbiamo cliniche a Milano, a Roma e contatti in tutto il mondo. Collaboriamo anche con l’Università di Modena e vorrei essere considerato per questo. Tutto il resto, intendo le critiche, mi dispiacciono. Non sono un tuttofare: mi occupo del mio, poi dietro ci sono tanti altri professionisti di grande livello e nel complesso abbiamo ottenuto ottimi risultati”.

Lei però non è un chirurgo qualsiasi. La definiscono “Il Chirurgo dei vip“.

“Sì, perché da noi vengono tantissimi volti noti: showgirl, politici, attori famosi italiani ed esteri. La nostra specialità sono i glutei: preferisco, per questioni di privacy, non fare nomi, ma le posso garantire che fanno il biglietto da tutto il mondo per farsi operare da noi. Spesso anche persone bellissime, ragazzi stupendi. Ci sono arrivato tramite il lavoro, tante specializzazioni e poi, mi permetta di dirlo, sono stato il primo ad utilizzare i social per pubblicizzare il mio brand. Se voi andate nel mio profilo Instagram troverete tutta una serie di indicazioni, e video, dei trattamenti che eseguo: altri non lo hanno. Poi mi hanno copiato in questo senso, ma il primo sono stato io. E mi ha avvantaggiato. In ambito lavorativo una menzione particolare la merita la mia manager, in arte Talisa. L’ho conosciuta a Los Angeles ed è molto importante”.

Poi la popolarità…

“Sì, ma è un aspetto secondario. La mia passione è sempre stata la chirurgia, poi è arrivato tutto il resto. Mi hanno proposto l’Isola dei Famosi e l’ho fatta. Volevo provare nuove esperienze e credo che se lo dicessero a qualsiasi altra persona, quantomeno, ci penserebbe”.

Un professionista come lei aveva bisogno di questo?

“Non è questione di necessità. Sono un ragazzo solare, aperto a nuove esperienze e mi piace sperimentare. In fondo che male c’è? Ho ricevuto delle accuse, ma non credo sia stata un’avventura negativa. Mi sono comportato bene, penso anche di aver ben figurato e non mi pento”.

A proposito di nuove sfide è uscito il suo primo singolo proprio in queste settimane…

“Bello, no? Anche questo fa parte del mio modo di essere. Non cercavo nulla in particolare poi ho parlato con degli autori al “Week Summer Festival” ed è nato tutto: ho dovuto fare anche due anni di lezioni di canto”.

Perché in spagnolo?

“Perché il reggaeton sta andando tantissimo, poi ho sfruttato le mie origini venezuelane: anche per questioni di diffusione del prodotto. Per questo ho voluto solo ragazze del posto. Poi la location in cui è stata girata il videoclip era stupenda: a Miami, nell’ex villa di Madonna, dove Jason Derulo ha girato anche l’ultimo video. Poi una piccola parte a Roma. Ne vado orgoglioso, perché da quelle parti le ville famose sono due: quella del mio video e quella di Versace. Mi sta seguendo Alessio Fiorucci e siamo orgogliosi del risultato: siamo primi in classifica”.

A una canzone in sardo, non ci pensa?

“Bella idea (ride…). Sa che non ci avevo pensato? Potrebbe essere una soluzione per la prossima estate. Sono molto amico di Bianca Atzei che, tra l’altro, sta vivendo un bel periodo. Magari provo a sentirla e glielo propongo”.

Marco Carta e Valerio Scanu no?

“Ho un’amicizia più stretta con Bianca, in futuro chissà magari ci penserò”.

Il rapporto con la Sardegna invece?

“Visto che me lo chiede voglio dire che in tutto quello che faccio sono fondamentali i miei genitori. Sono di Alghero, ma mi hanno seguito a Milano per starmi vicino. All’inizio non è stato semplice, perché non sono due ragazzini, ma pian piano si sono abitutati e ora si trovano benissimo. Sono rientrato a Pasqua, ma sono davvero incasinato con il lavoro. Non riusciamo più a vivere la Sardegna come una volta. Abbiamo una casa nella zona di Capocaccia e quando posso vado a rilassarmi lì”

La vita privata?

“Preferisco tenerla per me. Il lavoro, come vede, mi prende tantissimo tempo e ho la testa molto focalizzata sui progetti futuri. Il mio sogno è quello di creare una scuola legata alla chirurgia proprio qui a Villa Arbe. Una parte della struttura verrà dedicata anche all’inseminazione artificiale. È tutto in divenire, ma ho grandi ambizioni, spero di concretizzarle”.

Filippo Migheli

(Unioneonline)

IL SALUTO DI URTIS ALLA SARDEGNA E AI LETTORI:

Leggi Anche

Ascolti tv 17 Dicembre: i dati auditel dei programmi andati in onda ieri

Ottimi risultati ha fatto segnare in fatto di ascolti tv la partita andata in onda su Rai 1 tra “Nero …