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Gazpacho: 5 errori da non fare

Già semplice piatto andaluso di fiera estrazione contadina, a base di pane raffermo ammollato in acqua e aceto, con un po’ d’aglio, il gazpacho, arricchito di verdure e con l’immancabile presenza del pomodoro, introdotto nella ricetta solo più tardi, è diventata una delle ricette spagnole più famose nel mondo ma pure tra le più snaturate, sempre in bilico tra zuppa rinfrescante o drink in stile Bloody Mary.

Oggi, la ricetta ortodossa, non quella di chi dentro il gazpacho ci scaraventa i tutto, prevede la presenza oltre che del pane, di pomodoro, peperone, cetriolo, aglio e cipolla, tutto frantumato, tritato, come vuole l’espressione spagnola caspa, che significa appunto frantumato.

Per quanto semplice e veloce, non pensate che preparare il gazpacho voglia dire ammassare come capita pane e verdure nel frullatore.

[5 errori da non fare: la serie]

In questo nuovo episodio dei “5 errori da non fare” vi  suggeriamo come evitare sbagli e sviste frequenti.

1) Non curarsi dei pomodori

I pomodori sono i protagonisti della ricetta: oltre a sceglierli polposi e poco acidi (perfetti i cuori di bue), abbiate cura di togliere la pelle, immergendoli per un minuto in acqua bollente.

Poi, levate anche i semi interni: la strada verso il gazpacho perfetto è irta di semi di pomodoro.

2) Disinteressarsi al cocomero

Non importa se lo fate a fettine o cubetti; l’importante è che lo tagliate in due per il lungo asportando i semi con un cucchiaino, e che lo mettiate una decina di minuti sotto sale come le melanzane.

Poi sciacquatelo, asciugatelo, e il vostro cocomero sarà perfetto.

3) Dimenticare il tocco di acido

Che vi piaccia o no, il vero gazpacho andaluso, oltre alla presenza dei cetrioli, prevede un tocco di acido, aceto o limone che sia.

Potete aggiungerlo direttamente nella preparazione oppure impiegarlo insieme all’acqua per ammorbidire il pane. L’importante è dimenticarvene.

4) … o il pane

Per quanto oggi sia di moda servito come drink rinfrescante, il gazpacho nasce come zuppa contadina che prevede la presenza del pane, che aggiunge sapore e consistenza, e per non essere ridotto a un semplice beverone di verdure.

E non dimenticate di levare la crosta, che passerete poi in forno, tagliata a dadini, per servirla assieme al gazpacho, né di metterlo ad ammollare in acqua e aceto prima di aggiungerlo alla zuppa.

5) Servirlo appena fatto

Il gazpacho nasce come alimento freddo per ristorare i contadini al lavoro nei caldi campi dell’Andalusia, tanto che spesso, ancora oggi, viene servito con dei cubetti di ghiaccio.

Non dimenticate quindi, una volta completata la preparazione, di metterlo in frigo un paio d’ore, in modo che al momento di servire sia fresco, e per permettere ai sapori di amalgamarsi meglio.

Gazpacho

 

Ingredienti:

— 800 g di pomodori polposi e poco acidi
— 150 g di pane casereccio a fette preferibilmente raffermo
— 200 g di peperoni
— 200 g di cetrioli
— Una cipolla
— Due spicchi di aglio
— 50 ml di aceto bianco
— 50 ml di acqua fredda
— 70 ml di olio extravergine di oliva
— Sale pepe quanto basta.

Preparazione:

Togliete la crosta le fette di pane (dovrete comunque averne ancora almeno 100 g da utilizzare), poi tagliate la mollica a cubetti e mettetela in una ciotola con l’aceto e l’acqua, aggiungendo ancora un po’ di acqua se ce ne fosse bisogno.

Fate ammollare il pane per qualche minuto poi strizzatelo e tenete da parte.

Levate la pelle ai pomodori immergendoli in acqua bollente per un minuto circa, poi tagliateli e togliete i semi con un cucchiaino e infine riduceteli grossolanamente a cubetti.

Lavate il cetriolo e tagliatelo per il lungo, poi con un cucchiaino asportatene i semi interni.

Tagliate il cetriolo a dadini e metteteli sotto sale a perdere il gusto amarognolo per circa 20 minuti, poi sciacquateli e asciugateli perfettamente.

Lavate il peperone, togliete i semi interni e le coste bianche e poi tagliatelo a grosse falde. Pulite e tagliate a pezzi anche la cipolla.

Pelate gli spicchi d’aglio poi tagliateli in due e levate il germoglio centrale.

Nella tazza del frullatore mettete tutte le verdure a pezzi e il pane ammollato e strizzato, dopodiché frullate fino a ottenere una consistenza cremosa. Regolate di sale e di pepe e aggiungete anche l’olio.

Sistemate il gazpacho in una terrina e mettete in frigo, coperto da pellicola, per un paio d’ore.

Servite accompagnando con dadini di pane raffermo tostato in padella o in forno con un po’ di olio, ricavandoli dalla crosta del pane che avete utilizzato nella zuppa, e con pezzetti di uovo sodo e verdure ridotte a cubetti.

A piacere, servite anche con qualche cubetto di ghiaccio frantumato grossolanamente.

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