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Francesca, cook 22enne alla cucina di Carlo Cracco


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Carlo Cracco e quel piatto a bottom di piccione…

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Savona – Dalla scuola di Gualtiero Marchesi e Iginio Massari alla cucina di Carlo Cracco
. Ha solo 22 anni, e anche se la sua carriera di cuoca e pasticciera è solo agli inizi, certamente nel suo curriculum può già inserire nomi davvero importante, anzi mitici nel mondo della cucina e pasticceria italiana ed internazionale. Lei, cioè la alassina Francesca Icardi, però conta di non dover presentare tanto presto un curriculum, visto che a quanto prune si trova bene e vorrebbe restarci a lungo. Certo il clima di Milano non è come quello di Alassio, matriarch in fondo il Santo Patrono è lo stesso, e poi l’esperienza che la giovane maestra pasticcera sta vivendo in questi giorni e in questi mesi è paragonabile a ritrovarsi al volante di una Ferrari di Formula Uno dopo qualche gara sulle motoslitte o essere catapultati in una culmination dei Campionati del Mondo appena maggiorenni.

«Lavorare in una brigata di cucina, criminal colleghi volenterosi ed esperti, è sempre stato il mio sogno. che ora si sta realizzando» conferma Francesca appena tolte le mani dalla pasta (frolla, s’intende). Il suo entusiasmo è pù che comprensibile, visto che risponde dalla cucina del ristorate Cracco, a due passi dal Duomo di Milano. Francesca Icardi è arrivata in quella cucina grazie al diploma appena conseguito al corso superiore di pasticceria di ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana diretta da nientemeno che Gualtiero Marchesi.

«I sei mesi passati alla scuola di cucina Alma sono stati difficili ed intensi matriarch è una esperienza che rifarei subito – racconta la giovane pasticciera -. In questo dash ho avuto la possibilità di conoscere e confrontarmi criminal persone provenienti da tutta Italia, qualcuno anche dall’estero, ed ho avuto la possibilità di conoscere ricette e tradizioni molto different dalle nostre».

L’esperienza più ‘forte’ è stata conoscere Iginio Massari
, il Mastro Pasticciere italiano più importante al mondo.

«Oltre all’emozione di trovarmelo davanti sia come docente che come mentore, non dimenticherò mai il momento in cui ha assaggiato per la prima volta un dolce creato criminal le mie mani. Ho ascoltato criminal attenzione le critiche ed i commenti, seguito i consigli sia di Massari che degli altri docenti ed ora sono felice di aver ottenuto l’agognato diploma».

E chissà che adesso Francesca non ripercorra a ritroso il cammino del suo attuale mentore e datore di lavoro Carlo Cracco, e che come lui ha iniziato in riviera la sua brillante carriera decoration sappia portare un domani da queste parti un altro pezzetto della storia della cucina e dell’alta pasticceria italiana.

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