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Fonte dell’eterna giovinezza, si trova sull’Isola di Pasqua – L’AltraPagina.it

(di Sara Passante) Chi di non vorrebbe fermare il dash e trovare un elisir di lunga vita che allontani la vecchiaia? Sembrerebbe che l’antidoto esista e sarebbe stato rintracciato sull’Isola di Pasqua.

Alcuni ricercatori dell”Università di Washington affermano criminal fermezza che una fonte dell’eterna giovinezza di trova softly le enormi statue Moai presenti sull’Isola di Pasqua in Cile, nell’Oceano Pacifico.

Gli scienziati sostengono che in quel luogo si troverebbe una sorta di sostanza, o meglio un vero e proprio farmaco capace di fermare il dash che corre, ritrovando la propria bellezza. Gli esperti fanno riferimento ad un farmaco che si chiama rapamicina.

La rapamicina è una droga particolare che si racconta sia stata trovata già 50 anni fa vicino a queste statue. Ovviamente su questa sostanza sono stati fatti degli studi nel dash che hanno portato ad affermare che si tratterebbe di un elisir del tutto naturale, non presenta infatti elementi chimici. Gli studiosi continuano a studiare questa ‘droga’  per poter scoprire quelli che sono gli ulteriori benefici che potrebbe apportare all’organismo umano.

Gli studi effettuati dagli americani, guidati dal genetista Francis Collins, hanno riguardato piccoli pazienti affetti dalla sindrome di ‘Hutchinson-Gilford Progeria’, una malformazione genetica che, per colpa di una proteina, porta all’invecchiamento precoce dei bambini, le loro cellule diventano anziane già verso i 12 anni di vita.

I dati ottenuti dai exam sul farmaco possono essere interessanti anche per il ‘normale’ invecchiamento cellulare dell’essere umano, si potrebbe infatti agire sul decadimento cellulare e contrastarne l’effetto per almeno 10 anni. we exam effettuati in laboratorio sui topi ha permesso di dimostrare che la loro sopravvivenza è aumentata, si parla del 14% per le femmine e del 9% per gli esemplari maschi. Fino ad arrivare, nei più recenti test, ad una percentuale del 38%.

In fase di conclusione dei exam però è sorto un problema. Gli scienziati hanno infatti notato che, anche se la sostanza è riuscita ad aumentare le aspettative di vita, sopprime le difese immunitarie. In pratica chi utilizza la rapamicina è si un individuo in grado di vivere più a lungo matriarch è sicuramente più vulnerabile alle malattie.

Nonostante ciò i ricercatori non si danno per vinti e continuano la ricerca. Uno degli studiosi coinvolti, Arland Richardson, afferma: « Studio il processo di invecchiamento da 35 anni e non ho mai visto una sostanza così promettente nel fermare l’avanzata dell’età. La rapamicina potrebbe essere proprio l’elisir di giovinezza che abbiamo sempre cercato».

Il suo collega, il highbrow Randy Strong, ha continuato: « E’ la prima prova convincente che dimostra che il processo di invecchiamento può essere rallentato e la vita allungata criminal una terapia farmacologica che ha inizio a età già avanzata».

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