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Flop del Grande Fratello sulla Promenade

Place du Gnrale de Gaulle, nel cuore di Nizza. Il Grande Fratello che avrebbe potuto impedire l’orrore a pochi passi da questa piazza. Siamo a due chilometri in linea d’aria dall’Hotel Negresco, l’albergo che si affaccia sulla Promenade des Anglais, e proprio qui, in un palazzo della Polizia municipale, dislocata la “war room” del Centre de supervision urbain, il grande occhio dove 70 poliziotti controllano 24 ore su 24 una rete di 1.256 telecamere che scrutano il respiro della citt. Alcuni tra quegli occhi intelligenti hanno tracciato il percorso del camion piombato sulla gente che affollava la Promenade des Anglais. Ora, quelle immagini molto chiare sono state messe a disposizione degli inquirenti e possono fornire indicazioni utili per capire il tragitto dell’attentatore e la dinamica della strage, assicura il presidente della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Christian Estrosi.

Figlio di un immigrato italiano, ex pilota di moto, sindaco dell’area metropolitana di Nizza e deputato del partito di Nicolas Sarkozy, Estrosi su quelle telecamere aveva puntato molte carte per vincere le elezioni che lo hanno portato a sconfiggere il candidato del Front National a Nizza. Nella citt della Costa Azzurra il problema della sicurezza al primo posto nell’agenda di qualsiasi politico e il Grande Fratello di Place du Gnrale de Gaulle era stato il fiore all’occhiello della campagna elettorale di Estrosi.

Pochi ne sono a conoscenza, ma Nizza la citt pi videosorvegliata di Francia, con una telecamera ogni 273 abitanti, contro una ogni mille di Parigi. I software di quegli occhi elettronici sono all’avanguardia nel mondo, basati su algoritmi in grado di individuare i comportamenti insoliti delle persone o delle vetture che si spostano lungo le strade della citt. Le immagini viaggiano su una rete sicura dedicata in fibra ottica: Nizza l’unica citt della Francia a essere equipaggiata con una rete cos tecnologicamente potente.

L’interno del Grande Fratello di Nizza ha il suo punto nevralgico in una grande sala comandi: 14 maxi schermi indagano costantemente sui movimenti della citt. Auto incolonnate ai semafori, gente che fa shopping, facciate di edifici, l’interno di un tram: la vita di Nizza ripresa in diretta in questa sala. Non un Truman Show, qui tutto reale e in gioco c’ la sicurezza dei 340mila abitanti e dei 5-6 milioni di turisti che visitano ogni anno la citt sulla Costa Azzurra.

Davanti ai computer della “war room” gli operatori zoomano con un joystick su un particolare che ha attratto la loro attenzione e possono seguire i movimenti di una persona da telecamera a telecamera. Gli ultimi modelli possono vedere un oggetto fino a 600 metri di distanza. Si chiama videosorveglianza intelligente e, per esempio, ha permesso negli ultimi anni di ridurre le aggressioni a bordo dei tram. Gli algoritmi delle telecamere sono stati sviluppati da societ che hanno sede nel vicino centro di ricerche di Sophia Antipolis e grazie a questi algoritmi l’attenzione della telecamera viene catturata dai comportamenti anomali.

Il sistema semplice: ognuno di noi, solitamente, segue lo stesso tragitto per spostarsi da un punto all’altro e ripete gli stessi movimenti, con una identica velocit. Queste informazioni vengono immagazzinate nella memoria del sistema, e ogni movimento o velocit che si discosta dallo standard viene percepito come un campanello di allarme. Immediatamente nella sala operativa del Centre de supervision, un monitor si accende sulla scena “inusuale” ripresa dalla telecamera, cos che l’operatore pu osservarla in diretta e avvisare gli agenti di polizia in quel momento pi vicini. Cinquanta auto della polizia, 16 moto e 310 agenti a piedi sono collegati con Gps alla sala operativa per rendere pi veloce l’intervento. Telecamere con riconoscimento facciale sono gi utilizzate all’interno dell’aeroporto di Nizza.

Nonostante la macchina tecnologica all’avanguardia, il “grande occhio” di Nizza non per riuscito a fermare il Tir che gioved sera ha portato la morte sulla Promenade des Anglais. Forse non aveva tutti i torti l’ex procuratore capo di Nizza, Eric de Montgolfier, quando si mostrava scettico sull’efficacia delle videocamere: Quando siete vittima di un’aggressione, che ci sia una telecamera o no, siete comunque vittima di un’aggressione. Ed ci che accaduto gioved sera.

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