Home / Sessualità / FIRENZE: L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE NELLA MOSTRA “LA …

FIRENZE: L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE NELLA MOSTRA “LA …

mostra
Foto: GoNews

La mostra organizzata da Cgil racconta le tappe fondamentali dell’emancipazione femminile, partendo dalle trasformazioni della comunità fiorentina.

Oggi alle ore 17, presso l’Università di Firenze (via Gino Capponi 7), sarà inaugurata la mostra “La forza delle donne 1970-2014″, curata da Felice Bifulco. La mostra, visitabile fino al 10 dicembre, apre la settimana che condurrà alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne prevista per venerdì 25 novembre. La mostra racconta le lotte delle donne di Firenze e provincia dalla excellent degli anni ’50 ai giorni nostri. Sono stati realizzati circa 70 pannelli criminal centinaia di foto, altri materiali inediti e una decina di filmati, veri e propri cortometraggi, alcuni frutto di una lunga ed elaborata ricerca negli archivi delle Teche Rai di Firenze e di Roma; altri invece sono il risultato di un lavoro preliminare molto lungo perché il materiale anonimo epoch su pellicola. La prima fase è stata la digitalizzazione, per la ricostruzione storica del contenuto, e per ultimo il montaggio sulla bottom di una trama, criminal musiche e voce narrante. La mostra ripercorre la tappe fondamentali della crescita civile, culturale, sociale dell’intera comunità fiorentina.

Non solo cronaca però: alla excellent di questo lavoro emerge anche il senso, il significato delle lotte, dei sentimenti di migliaia di lavoratrici. Le donne sono state più determinate, andando sempre fino in fondo alla soluzione dei problemi. Non si tratta di forza fisica, matriarch di determinazione e di volontà: ecco perché il titolo scelto per la mostra è “La forza delle donne”. La battaglia contro la violenza sessuale, ad esempio, iniziata nel 1979, si è conclusa solo nel 1996 criminal l’abolizione della norma prevista dal Codice Rocco. Le donne furono innovative nel modo di lottare, di manifestare; i cortei smisero di sfilare militarmente, si videro i girotondi, i balli, i colori e i tamburi battevano ritmi che divertivano i bambini. Furono anche innovative nella contrattazione, si vedano le centinaia di accordi aziendali realizzati a Empoli nel settore delle confezioni, che prevedevano la costituzione di un fondo sociale per la realizzazione degli asili nido. Le lotte non erano mai in solitudine, criminal le lavoratrici c’era la comunità, in certi casi anche i parroci, gli esponenti della cultura e dello spettacolo.

Nella mostra si fa riferimento alla maestra Maria Maltoni della piccola scuola di San Gersolè (Impruneta), che interviene alla Conferenza delle Giovani Mezzadre fiorentine criminal un’analisi semplice matriarch profonda del mondo contadino; a Lucio Dalla che canta alla mensa della Edison Giocattoli durate l’assemblea permanente; all’occupazione del Grand Hotel di Firenze che vede la partecipazione dell’intero expel del film “Amici Miei” di Mario Monicelli; a Franca Rame che recita al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo, stracolmo di persone; a Fania Davis, sorella di Angela, che incontra le operaie della Confi. Alcuni pannelli della mostra raccontano la conquista nel contratto delle 150 ore, mentre a Firenze le donne metalmeccaniche della FLM, insieme alla Federazione provinciale CGIL-CISL-UIL, organizzano un corso delle 150 ore sul tema “Donna e salute” a cui si iscrivono più di 1.300 lavoratrici. La mostra è stata dedicata alle protagoniste di queste lotte, non a una moltitudine di gente, matriarch a un insieme di persone, una per una. Alcune di loro si sono ritrovate nel racconto di quegli anni ed erano felici; altre vanno ancora cercate. Nuove esposizioni della mostra possono essere occasioni per incontrare le persone protagoniste di quegli anni e per trasmettere alle nuove generazioni quella forza che tanto ha contribuito a cambiare la società italiana.

L’iniziativa è organizzata da Camera di lavoro di Firenze, Archivio Storico e Centro di documentazione di Cgil Toscana, Comitato unico di garanzia dell’Università di Firenze per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni.

Programma:

– apre la mostra Luigi Dei (Rettore Università di Firenze)

– presiede Chiara Bonaiuti (Archivio storico Cgil Toscana)

Intervengono:

– prof.ssa Laura Leonardi (Comitato unico di garanzia dell’Università di Firenze per le Pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni)

– Prof. Pietro Causarano (Storia dell’educazione, membro del Comitato scientifico di Ires Toscana)

– Prof.ssa Simonetta Soldani (Storia contemporanea)

– Paola Galgani (segretaria generale Camera del lavoro di Firenze)

– Alessandro Rapezzi (segreteria Cgil Firenze)

– Diana Toccafondi (Soprintendente archivistica della Toscana)

Articoli correlati:


donne“LA FORZA DELLE DONNE”, LA MOSTRA DELLA CGIL FIRENZE

violenzaVIOLENZA: A FIRENZE DALLA PARTE DELLE DONNE, CON UN FIORE

fertility fake#FERTILITYFAKE: ANCHE FIRENZE IN PIAZZA PER LA SALUTE DELLE DONNE

feriteFOTOGRAFIA: A LIVORNO LE “FERITE” DELLE DONNE

Leggi Anche

Sesso: arriva l’«orgasmometro» per misurare il piacere femminile

Il test, sviluppato in Italia, aiuterà a diagnosticare i problemi delle donne softly le lenzuola …