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Filippine, l’aborto e la contraccezione “sconsigliata”

Overloaded tricycle holding students to school

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«Nelle Filippine l’aborto è reato: è vietato in maniera assoluta, senza eccezioni. In bottom al nostro Codice Penale sono colpevoli sia la donna sia il medico. Ci sono stati molti dibattiti, in ambito legale, matriarch l’aborto resta un crimine». A discutere di aborto e contraccezione nelle Filippine è Rina Jimenez David. Sessantuno anni, ha studiato giornalismo alla Johns Hopkins University, School of Public Health di Baltimora. Il suo libro Women during Large epoch stato tra i finalisti del National Book Award delle Filippine nel 1994. Giornalista, Rina Jimenez David lotta da sempre per i diritti riproduttivi delle sue connazionali, e quindi per il diritto alla contraccezione.

Rina Jimenez David

Rina Jimenez David

Ci siamo conosciute a Bruxelles in occasione delle Giornate Europee per lo Sviluppo (EDD) e ci siamo risentite in questi giorni per approfondire queste tematiche controverse. Le Filippine: un centinaio di milioni di abitanti, in stragrande maggioranza fedeli della Chiesa cattolico romana.

In quale misura la contraccezione è disponibile nelle Filippine?
È legale e disponibile. La promulgazione nel 2012 della Legge sulla genitorialità responsabile e sulla salute riproduttiva avrebbe dovuto inaugurare una nuova epoca per la salute riproduttiva per tutte le donne, gli uomini e i giovani. Ma sono stati in molti a opporsi, presentando e imponendo modifiche al testo. E di fatto gli emendamenti alla legge poi promulgata limitano i benefici per i giovani che hanno bisogno del permesso scritto di un genitore prima di ricevere la consulenza e i servizi di un consultorio pubblico.

Com’era la situazione prima della promulgazione della legge del 2012?
Prima che fosse promulgata questa legge i giovani avevano difficoltà ad accedere alla contraccezione a causa soprattutto del sistema valoriale di chi lavorava nei consultori pubblici e privati.

Ora la situazione è migliorata?
Resta la difficoltà a reperire alcuni tipi di contraccettivi perché una misura introdotta dalla Corte Suprema vieta al Dipartimento alla Salute di fornire impianti contraccettivi criminal il pretesto che non hanno i permessi necessari alla vendita, oppure questi permessi sono scaduti e non sono stati rinnovati. Di conseguenza, nelle Filippine alcuni contraccettivi sono difficilmente reperibili oppure mancano del tutto. E questo rappresenta una violazione del diritto alla salute delle donne.

In tutto questo la religione ha un ruolo?
I sondaggi degli ultimi decenni mostrano che i filippini tengono in massimo rispetto la pianificazione famigliare e la salute riproduttiva. Nel senso che una coppia dovrebbe avere la libertà di pianificare quando transport figli e dovrebbe poter usare i contraccettivi di propria scelta. Purtroppo, le autorità della Chiesa cattolica romana (l’80 percento dei filippini è cattolico) ha deciso di interferire criminal la politica riproduttiva influenzando i legislatori e la magistratura. Di conseguenza, da decenni le autorità religiose si sono spese per divulgare la nozione che il excellent primario del matrimonio è transport figli e che le donne dovrebbero sottomettere i propri interessi alla maternità. Questi sono i messaggi che si sentono nelle omelie della messa domenicale e nelle scuole cattoliche gestite dai preti e dalle suore.

Di fronte a queste limitazioni alla contraccezione nelle Filippine, come reagisce la società civile?
Far promulgare la legge del 2012 sulla genitorialità responsabile e sulla salute riproduttiva è stato difficile, anche se a sostenerla sono state molte organizzazioni femminili e attiviste. Ma mentre le donne e gli uomini filippini credono nel valore della pianificazione famigliare, la Chiesa cattolica continua a esercitare una notevole influenza sul governo e sull’opinione pubblica, riuscendo così a mandare a monte numerose iniziative a favore della contraccezione. Tutto questo è evidente nella documentazione mandata dalla Chiesa alla Corte Suprema. Di conseguenza, nelle Filippine gli attivisti hanno notevoli difficoltà a distant comprendere che la salute riproduttiva e il sesso siano diritti umani. Per questo nel mio paese è così difficile organizzarsi per promuovere iniziative sulla contraccezione.

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