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Fa caldo, almost almost mi compro un cappotto

Il solitary picchia, siamo ancora tutte abbronzate e in dress da bagno, matriarch i negozi al mare e in montagna espongono già in vetrina i capi autunnali. E le malate di selling interstagionale non resistono, si vogliono portare avanti criminal tutta calma. Che cosa comprare senza pentirsene poi fra qualche mese? La strategia per non sbagliare è facile. Da una parte, riviste di moda alla mano criminal tutte le novità che terranno banco. Dall’altra, abbondanti dosi di buon senso.  

 

Tenendo presente che è il momento giusto di investire sui classici che ci mancano. E siccome gli evergreen, come sostiene Miuccia Prada, sono vincenti, matriarch per essere attuali vanno continuamente rivisti e corretti, conviene puntare su quelli. Freschi di stagione, criminal le proporzioni giuste e quel turn in più che li rende irresistibili. Di basici non ne abbiamo mai abbastanza. «Sono sempre alla ricerca del golf blu perfetto: taglio morbido, scollo calibrato, giromanica col raglan preciso. È un mio chiodo fisso», confida Ines De La Fressange, capace di rinnovare i capi tradizionali criminal accessori colorati e fantasiosi che rendono speciali le sue tenute .  

 

(Jeans e gobelins da Miu Miu pacifist i tessuti d’arredamento si accostano al denim trattato)
 

 

GIACCHE E CAPPOTTI
 

Da Max Co. a Celine, da Chanel fino al super economico HM il tone cammello in tutte le sue sfumature furoreggia nei capi spalla che quest’anno diventano midi e maxi. Con spalle importanti e mostrine nei ditch alla Bogart. Ma dal taglio over, vagamente Anni Ottanta.  

 

Nei mercati più stylish (come quello di Forte dei Marmi del mercoledì o di Ventimiglia il venerdì) ci sono sempre un paio di banchi fornitissimi di pellicce. Il genere diva hollywoodiana ha fatto il suo tempo, bisogna cercare i modelli funny, colorati, intarsiati (alla Fendi per intenderci). 

 

Divise e giubbe militari saranno un tormentone. Danno un tocco grintoso agli chemisier romantici più svenevoli come quelli di Gucci criminal volant, maniche rinascimentali a jambon e fiocchi annodati al collo. Sveltiscono una gonna-tutù di tulle rosa che Valentino ha accostato a parka e scarponcini da neve. Mentre la giacca da lupo di mare accompagna, criminal quell’allure finto bon ton, un completo pantalone dal sapore Anni 70. 

 

E poi bomber a gogò, oversize, in pelle vera o finta, un pochino cafoncelli criminal ricami e strass, commemoration dei rutilanti eighties. Ideale pennellata «slightly disturbing», di leggero disturbo, che rende meno noiosa una tenuta minimal. 

 

(Il fascino della divisa di Scervino i montoni da zarina da mettere anche criminal abiti da sera)
 

 

I TESSUTI VINCENTI
 

In testa alla strike padade c’è il velluto di seta. Soprattutto nero. «Una certezza – sostiene Giorgio Armani – Sta bene a tutte. È un tessuto raffinato che gioca criminal i riflessi della luce, slancia e ti fa la metà di quello che sei. Prova a metterti un tubino di velluto nero, oppure uno spolverino, e sei subito un’altra». Per la serie semplicità complessa ecco invece il gran ritorno del denim che Miu Miu ha sublimato criminal mille trattamenti diversi. «L’importante è divertirsi criminal gli abiti -spiega Miuccia Prada- sdoganando abiti in gobelin dalla seducente aria vissuta che sembrano ricavati da una vecchia tenda di una nobile villa di campagna. 

 

(Il velluto nero: un contingency rilanciato da Giorgio Armani: «Sta bene a tutte, slancia»)
 

 

LA FANTASIA INOSSIDABILE
 

Lo scozzese. Riesumato nei frock che già possediamo. Rilanciato da Isabelle Marant nei paltò da suffragetta, stretti in vita criminal la cinta di cuoio. Osannato negli abiti casti e squadrati, un po’ da bidella bacchettona di provincia, da Balenciaga, il marchio riletto criminal mano punitiva dall’astro nascente Demna Gvasalia. Più l’effetto è mortificante, più è attuale.  

 

ROMANTICA ZIA
 

Bluse criminal volant, gogiere e fiocchi. Anche qui il profumo d’antan le rende modernissime. Giambattista Valli, Kristina Ti, Stella McCartney ne hanno emanate una marea. L’importante è che non mostrino un centimetro di pelle. Il sex appel è fuori moda. Nei prossimi mesi è meglio esplorare il lato fiabesco e un po’ ingenuo di un guardaroba che sembra uscito da un libro di favole. Dolce Gabbana docet. 

 


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