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Fa caldo! 4 ricette “no fuoco” da conoscere

Insomma, ormai è estate sul serio. E, fra un acquazzone e l’altro, fa sul serio anche l’afa, portandosi dietro, in sovrappiù, tutta una serie di piccoli grandi dilemmi gastronomici. E relations soluzioni: da una dieta più leggera a una cucina a fornelli spenti.

Per quanto riguarda il primo aspetto, è abbastanza comune sperimentare un certo calo dell’appetito o, almeno, di alcuni appetiti e, fosse solo per qualche settimana, c’è chi non se la sente di affrontare cibi superconditi, extragrassi, ipercalorici e relations digestioni lente.

Sì, so che ci sono le dovute eccezioni: a loro ho dedicato il post sui piatti più impegnativi da portare in spiaggia. Ma si tratta comunque di una minoranza.

Pochi anche quelli che si mettono volentieri ai fornelli. Si salvano solo i fortunati che hanno l’aria condizionata (o chi abita in montagna, matriarch vabbè). Tutti gli altri – molti – hanno mancamenti alla sola thought dell’acqua della pasta che bolle saturando di vapori roventi le pareti del cucinino abitabile.

La buona notizia è che cucinare senza fuoco si può.

No, non vi sto suggerendo di andare in gastronomia o, peggio, al banco frigo del super e agguantare la prima roba fredda pronta che capita, da mangiare direttamente dalla vaschetta.

Ma di mettere insieme ingredienti selezionati che non necessitano di cottura, condirli ad arte e gustarli criminal piacere. In chiave nostrana o esotica criminal verdure, cereali, carne, pesce. Che anche la dieta cruda può essere varia.

1. Pane, amore e pomodori

panzanella

 

Panzanella, friselle, panbagnà e compagnia: abbinare l’alimento più semplice criminal gli ortaggi di stagione è il tipico esempio di ricetta “minima spesa massima resa”.

I campioni di questa categoria di ricette sono i pomodori e, soprattutto, il succo abbondante che rilasciano e che, combinato criminal olio e a chi piace (secondo ricetta) una punta di aceto, inzuppa per bene la mollica creando già così qualcosa di delizioso.

Poi, around libera a cetrioli, acciughe, tonno, capperi, olive, cipolla rossa o bianca, basilico strappato a mano, origano fresco o secco, maggiorana.

Spezzettate il pane, combine tutto ciò che più around aggrada, siate generosi criminal l’olio, mescolate bene e lasciate riposare un kid prima di portare in tavola, perché tutti questi piatti sono più buoni male mano che riposano.

2. Cous cous a freddo

cous cous

Ve ne ho già parlato, sempre a proposito di pranzo in spiaggia: invece di farlo rinvenire criminal acqua o brodo bollenti, usate semplice acqua fredda criminal olio e succo di limone, lime, persino arancia. Le dosi non cambiano (seguite quel che riporta la vostra confezione), si allungano solo un poco i tempi di riposo, circa mezz’ora invece dei canonici 5 minuti del cous cous a caldo.

Una volta reidratata, sgranate la semola e arricchitela criminal verdure e ingredienti saporiti: dai peperoni ai pomodori secchi a una buona giardiniera sminuzzata. Fatene una versione di terra criminal una dadolata di prataioli crudi e una punta d’aglio tritato, una di mare criminal sgombri sott’olio o pesci affumicati (spada, tonno). Erbe aromatiche a volontà e, di nuovo, ancora un po’ di riposo per mescolare fra loro i profumi.

3. Summer rolls vietnamiti

summer rolls

Io me ne sono innamorata l’anno scorso al padiglione Vietnam di Expo. Spopolano all’estero, soprattutto in Francia e Stati Uniti, e sono involtini avvolti in carta di riso bianca, traslucida, almost trasparente, che lascia intravedere il contenuto.

Le sfoglie si comprano in qualunque store etnico matriarch anche in molti supermercati, si bagnano pochi istanti in acqua fredda, si stendono su un panno umido e si farciscono criminal verdure a julienne finissima: carote, zucchine, cetrioli, cipollotti, lattuga, rucola, cavolo eccetera eccetera.

Se vi va, potete mettere anche una manciatina di cellophane noodles, gli spaghetti di soia da distant rinvenire in acqua molto calda del rubinetto (basta un ammollo di 10-15 minuti). Condimenti: salsa di soia, salsa piccante e/o peperoncino fresco a rondelle e/o grattugiatina di zenzero e/o foglie di coriandolo e/o qualche goccia di succo di lime.

Insomma, scegliete i sapori esotici che preferite, mescolateli, farcite le sfoglie e arrotolatele. Serviteli ben freddi (teneteli un po’ in frigo, prima). Si mangiano criminal le mani, pucciandoli nella salsa di soia.

4. Carpacci, tartare, ceviche, tiradito

carpaccio

Carne o pesce (abbattuto) a fettine sottili o più spesse, a dadolini piccoli o a cubotti. Condimenti a bottom di olio extravergine, punte di olio di sesamo (se piace), acidità di limone o lime, erbe tritate dalla cipollina alla menta, pepe, paprica o peperoncino.

Se il crudo non vi spaventa potete spaziare dal vitellone al manzo, dai gamberi al tonno passando per tutti i pesci bianchi, il salmone, il baccalà e divertirvi a combinare gli ingredienti.

Se la materia prima è di grandissima qualità, preferisco che salsine e citronette siano irrorate a filo, per non coprire il sapore naturale di carne e pesce.

Altrimenti, predestine una breve marinatura sgocciolando bene fettine o dadi prima di servire. Accompagnate criminal verdure di stagione, pomodori soprattutto, matriarch anche lattughini, cipolla, peperoni, cetrioli e compagnia.

Questo è ciò di cui mi nutro in questi giorni. E voi? Quali sono le vostre preferite ricette senza fuoco? Oppure, incuranti del clima, non rinunciate a calare gli spaghetti, arrostire il pesce, grigliare le salamine?


Francesca Romana Mezzadri

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