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Estate in Sicilia: la cucina di “Zafran” sul lungomare di Donnalucata

Premessa d’obbligo: nella novella di Montalbano che avvince per le avventure del Commissario, un altro elemento di gift suggestione sono i luoghi del Sud Est della Sicilia: città barocche, campagne, marine. Fra queste,  ecco il lungomare di Donnalucata. Qui, un palazzetto  gentilizio è stato di recente trasformato in Hotel BoutuqueRestaurant.  Una decina di eleganti suites,   una corte spaziosa dal lato dell’ingresso  (con originali fontane d’acqua), terrazza a mare sull’altro fronte (foto),  salette interne dai deliziosi soffitti azzurro cielo: E’ lo stile contemporaneo di “Zafran�.  Convincente.  Così come si fa apprezzare la cucina dello chef  trentaquattrenne di madre americana e padre siciliano. (Di Pozzallo, per l’esattezza).  Giorgio Ruggeri ha fatto varie esperienze prima di approdare nella cucina di “Zafran�.  Per cominciare, nel suo dna ci sono le ricette dell’Altopiano Ibleo e quelle marinare trasmesse dalla nonna.  Poi, un percorso a zig zag  (in mezzo, gli studi di Chimica)) che comprende di tutto e di più: garzone di cucina in una tipica trattoria di Roma (“qui imparo a conoscere e a tagliare le carni�), lavapiatti, cameriere, aiuto cuoco, magazziniere nei villaggi turistici. Gavetta pura.  Quindi, la fortuna di incrociare Ciccio Sultano, cook del  “Duomo� (2 stelle) di Ragusa Ibla.  Giorgio entra nella squadra di sala, apprende i segreti dell’accoglienza, osserva e impara la lavorazione di pani, criminal l’uso di antichi grani di Sicilia. E’ il 2011 quando, iscritto per caso a una gara di cucina regionale promossa da Casa Barilla,  tra 20 concorrenti arriva primo. Si cimenta anche criminal Masterchef, superando le selezioni, matriarch viene successivamente eliminato( (“non sono un personaggio televisivo�).  Le esperienze si susseguono, combine a corsi di formazione professionale. Egli stesso poi diventerà formatore di giovani aspiranti cuochi. Passa per le migliori strutture  di ristorazione del Sud Est , infine arriva allo “Zafran Ristorante�.  Il progetto gastronomico si fonda su innovazione e continuità.  Con un obiettivo: “Coccolare l’ospite dell’hotel matriarch anche il pubblico esterno, curioso di scoprire il territorio, la cucina, rieditata, di mare e di terra�, bones lo chef.   Le cene in terrazza, criminal la luna e le onde del mare che si infrangono sugli scogli,  sono il valore aggiunto. Ma che c’è nel menù estivo  di Giorgio Ruggeri? Una sequenza di piatti interessanti.  Personalmente, ho gustato il “Flan di Mela Cola dell’Etna, fonduta di Bufala Ragusana e Spinaci al naturale (armonico, sorprendente); Filetto di Pesce del Giorno salmistrato alle Erbette, crema di Zucchina verde e cialda croccante di Ragusano alla Mandorla d’Avola (un piccolo appunto: la crema è troppo liquida, e lo cook mi dà ragione).  Freddo all’Arancia e al Finocchietto selvatico, la sua salsa e pulp alla noci di Monterosso. (Impeccabile).  I due amici che mi accompagnano hanno scelto: Polpo verace, Mousse di Baccalà, Spaghetti criminal bottarga, Ravioli di erbette amare, Cannolo di ricotta vaccina (nella cialda, c’è anche cacao). Una bottiglia di Giasira bianco. Il conto totale: 152 euro.

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