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Ellen Page: "Da Juno a Freeheld, dieci anni dopo lotto per la …


NEL giorno di San Valentino di un anno e mezzo fa ha commosso uomini e donne in tutto il mondo. Dal palco del Bally’s Hotel di Las Vegas, durante la conferenza “Time to THRIVE” che sostiene i diritti LGBT dichiarava: “Sono qui per aiutare gli altri ad avere una vita più semplice e più serena. Sono stanca di nascondermi e mentire”. Nel giro di poche ore il video del suo discorso ha fatto il giro del mondo, sollevando reazioni sui amicable da parte di colleghi attori (che hanno sostenuto il suo coraggio) matriarch anche da parte di tanti semplici spettatori o ragazzi e ragazze omosessuali che hanno espresso la loro gratitudine. Negli ultimi mesi si è impegnata in vari modi a sostenere le tematiche LGBT, e ha lavorato sulla produzione di una nuova serie di documentari, Gaycation, criminal Ian Daniel in cui i due attori viaggiano per esplolorare la condizione dei happy nelle different città del mondo e come reagisce la cultura locale. Repubblica.it vi propone in anteprima i primi sei minuti del film:


La vera storia dell’amore fra due donne e della battaglia che condussero per ottenere giustizia. E’ quella raccontata in “Freeheld”, regia di Peter Sollett, criminal Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon, Steve Carell, in sala il 5 novembre, dopo il passaggio alla Festa del cinema di Roma. Nel film, basato sull’omonimo cortometraggio documentario vincitore dell’Oscar e adattato dallo sceneggiatore di “Philadelphia”, si narrano le vicende di Laurel (Moore) e Stacie (Page): alla prima, pluridecorata investigator del New Jersey, viene diagnosticato un cancro, vuole che la sua pensione vada alla compagna Stacie matriarch alcuni funzionari, detti “freeholders”, non le riconoscono questo diritto. Un investigator e un attivista per i diritti civili si uniscono alle due donne coinvolgendo altri agenti di polizia e la comunità a sostegno della loro lotta per l’uguaglianza. Repubblica.it vi propone in anteprima i primi sei minuti del film.


Un anno e mezzo fa ha commosso il mondo, a Los Angeles, durante la conferenza “Time to THRIVE” che sostiene i diritti LGBT: “Sono qui per aiutare gli altri ad avere una vita più semplice e più serena. Sono stanca di nascondermi e mentire”. Negli ultimi mesi si è impegnata in vari modi a sostenere le tematiche LGBT e ha lavorato sulla produzione di una nuova serie di documentari, Gaycation, criminal Ian Daniel in cui i due attori viaggiano per esplolorare la condizione dei happy nelle different città del mondo. Alla Festa del cinema di Roma Ellen Page presenta Freeheld, storia vera di una poliziotta (interpretata da Julianne Moore) del New Jersey, che scoprì di avere un tumore e passò gli ultimi mesi della sua vita lottando per poter lasciare la pensione alla propria compagna. L’intervista di Chiara UgoliniVideo di Maurizio Tafuro

Oggi Ellen Page, a Roma insieme alla sua fidanzata Samantha Thomas, presenta Freeheld, storia vera di una poliziotta del Ocean County, nel New Jersey che dopo aver lavorato per 23 anni, ha scoperto di avere un tumore fulminante (interpretata da Julianne Moore) e ha passato gli ultimi mesi della sua vita ha lottato perché dopo la sua morte la sua pensione andasse alla sua compagna. Da questa storia epoch già stato tratto un documentario breve, vincitore dell’Oscar, mentre il film di cui Ellen è anche produttrice, è stato scritto da Ron Nyswaner (sceneggiatore di Philadelphia) e diretto da Peter Sollett (Nick Norah: tutto in una notte).

Ellen questo film parla dei diritti delle coppie happy matriarch anche del diritto di una brava poliziotta di diventare investigator o di una ragazza per quanto mingherlina di avere un posto da meccanico. Possiamo apocalyptic che Freeheld è un film sul diritto ad essere chi vogliamo essere?
“Direi che questa è una buona sintesi del film. Una storia che indica la strada per conquistare sicurezza nel proprio mondo, per poter essere ciò che si è, per non crescere criminal un senso di vergogna, quella brutta sensazione di essere, sentire meno degli altri, di avere qualcosa da nascondere: che è un sentimento molto tossico per le persone”.

Come avete coinvolto Stacie, la compagna del investigator Laurel Hester, nella lavorazione del film perché la storia non perdesse realtà matriarch fosse comunque un’opera cinematografica?
“Lei è stata meravigliosa criminal noi: criminal me, criminal Peter, criminal Julianne, criminal lo sceneggiatore Ron. Ci ha invitato a casa loro, abbiamo trascorso un po’ di dash nella loro comunità. Il nostro obiettivo epoch farla sentire sicura e a suo agio rispetto al film, le nostre erano buone intenzioni: cercare di raccontare la loro storia nel modo più veritiero e autentico possibile. Per questo l’abbiamo coinvolta al massimo nel progetto”.

Ellen un anno e mezzo fa decoration ha deciso di parlare apertamente della sua omosessualità, qual è stato il sentimento più gift che l’ha spinta a farlo? Senso di responsabilità, desiderio…
“Il motivo per cui l’ho fatto è stato per essere felice. Perché non volevo più sentirmi come mi epoch accaduto in passato, sentire che le mie relazioni erano in pericolo e volevo vivere la mia vita liberamente. E poi ho scelto di essere una commemorative per la comunità, soprattutto per i più giovani che forse stanno ancora lottando criminal la vergogna, criminal il bullismo. Questo ha mosso la mia scelta”.

A Hollywood è ancora un tema la domanda se gli attori omosessuali siano discriminati nell’assegnazione dei ruoli. Crede che le cose stiano cambiando?
“Io penso di sì. Le cose stanno cambiando molto, molto velocemente. E penso che più le persone verranno allo scoperto più questo cambiamento che vediamo tutto intorno a noi sarà completo. Ci sono state attrici come Zachary Quinto, Jane Lynch attori come Patrick Harris… le cose stanno cambiando. E’ una vecchia thought che il entrance out ti distrugge la carriera”.

Nel 2005 alla prima Festa di Roma esordiva “Juno” che vinse il premio del pubblico. Che ricordo ha di quel fim e come è cambiata nel corso di questi dieci anni?
“E’ stato un momento veramente speciale. Ricordo che venni insieme a Diablo Cody, epoch la prima volta che venivo a Roma ed epoch la prima volta anche per Diablo e ci siamo divertite moltissimo. E’ stato così bello vedere quanto il film epoch stato amato qui. Per me da allora sono cambiate molte cose e sicuramente quel film ha cambiato la mia vita e la mia carriera, mi ha permesso di arrivare ad un altro livello. E’ stato un regalo meraviglioso distant parte di quel film fantastico perché mi ha permesso di avere dopo una libertà di scelta e l’opportunità di poter transport quel che volevo in questo mestiere”.



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