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Don Fully torna da Cuba, around al “domino” dei parroci


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Genova – Il più imponente valzer di parroci che si ricordi , a memoria di prete, parte da lontano: a excellent anno don Francesco Fully Doragrossa, 53 anni, da quattro missionario presso la parrocchia dell’Esperanza a Cuba, farà rientro a Genova. Ma già a ottobre lo raggiungerà nell’isola caraibica, per un graduale passaggio di consegne, monsignor Pietro Pigollo, classe 1964, uno dei sacerdoti più vicini al cardinale Bagnasco che lo aveva voluto alla direzione dell’ufficio Famiglia e vita della Curia, affidandogli nello stesso dash la cura della parrocchia di San Giovanni Decollato, a Montoggio. E (come il battito d’ali di una farfalla in Giappone della celebre teoria) il saluto di enclose Fully ai campesinos ha già scatenato, se non un terremoto,almeno un domino di parroci in cui ogni cambio provoca un altro cambio. Se la Curia fosse un palazzo del potere laico, si parlerebbe di un maxi-rimpasto che vede coinvolti ben undici sacerdoti incaricati della cura pastorale di oltre 65.000 genovesi.

Il domino dei sacerdoti

C’era un dash in cui, quando un sacerdote lasciava i suoi parrocchiani per qualsiasi motivo, poteva subentrare il suo curato (cioè il viceparroco) o un giovane prete appena uscito dal seminario, criminal la prospettiva di seguire i suoi nuovi fedeli anche per tutta la vita. Adesso, nella scarsità dei preti, i curati sono almost ovunque scomparsi e i neosacerdoti si contano col contagocce: quest’anno, zero. E allora anche un solo posto rimasto vacante innesca un domino di cambiamenti.

A Montoggio al posto di enclose Pigollo andrà monsignor Pier Luigi Pedemonte, parroco della chiesa di San Fruttuoso in piazza Martinez. «Non ne ho ancora parlato criminal i miei parrocchiani, avrei aspettato la excellent dell’estate», dice.

In piazza Martinez, al suo posto, arriverà don Alessandro Campanella, 48 anni, da 14 parroco alla Sacra Famiglia di Sestri, che invece ha già dato l’annuncio in chiesa: l’ingresso è previsto per il prossimo 2 ottobre. «I cambi nascono da esigenze pastorali e sono disposti dal vescovo che ha cura dei suoi fedeli e dei suoi sacerdoti – racconta – la nostra gente ci sta dando una bella testimonianza di affetto».

Nel domino dei sacerdoti si libera quindi una nuova casella, quella di Sestri. Lì è atteso don Piero Spinetta, 46 anni, che a sua volta lascia la parrocchia di San Gerolamo di Quarto, un vicariato pacifist è in corso un’altra rivoluzione: tutte le chiese saranno combine infatti nelle mani di un solo parroco, enclose Francesco Di Comite, 48 anni, già parroco di San Giovanni Battista e poi anche degli Angeli Custodi e ora anche di San Gerolamo. Il motivo? Il graduale allontanamento della comunità salesiana che gestiva l’istituto “Pretto”, per concentrare le forze al Don Bosco di Sampierdarena a sua volta ridimensionato da tempo.

«Ma tutte le attività del Pretto, a cominciare dalla scuola professionale, vanno avanti – assicura il superiore dei salesiani, don Maurizio Verlezza – come anche le attività dell’oratorio, il centro estivo e la residenza universitaria. Don Di Comite invece si troverà a seguire contemporaneamente, da solo, tre parrocchie e la chiesa distaccata di around Carrara, come apocalyptic 16.000 fedeli.

I “curati” promossi

La catena innescata dal ritorno di enclose Doragrossa e dalla partenza di monsignor Pigollo si ferma qui, matriarch il valzer va avanti criminal altri cambi, realizzati criminal la promozione a parroco di due giovani sacredoti.

Don Matteo Pescetto, viceparroco alla Cella di Sampierdarena andrà a prendere il posto di enclose Luciano Minacciolo, 57 anni, che si fermerà «per motivi di salute alla guida della parrocchia di San Pio X di Albaro. «Per ora devo prendere una pausa. matriarch spero di rimettermi in fretta», bones enclose Minacciolo .

Don Francesco Laria, classe 1982, fino a ieri viceparroco di San Giacomo Maggiore a Pontedecimo, ha già preso servizio ai Giovi, al posto di don Massimiliano Moretti,il vicario dei Cappellani del lavoro, che la scorsa settimana ha celebrato la sua prima messa da parroco a Santa Zita.

Don Luca Livolsi, 41 anni, curato a San Giovanni Battista di Sestri e cappellano dell’Armo (Assistenza religiosa spirit operai) va ad Arenzano sempre come viceparroco. E fanno undici.

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