Home / Cucina / Divina, la cucina d’eccellenza è donna: a Sant’Angelo sbarca Faby …

Divina, la cucina d’eccellenza è donna: a Sant’Angelo sbarca Faby …

A Sant’Angelo l’alta cucina è donna. Grazie a Faby Scarica, la chef protagonista del quarto episodio di “CucinArt. Cibo a regola d’arte”, la rassegna attraverso la quale “Divina” propone i nomi più gettonati del panorama culinario regionale e nazionale. L’appuntamento è per martedì 19 luglio a partire dalle 21. A soli 27 anni, la Scarica è un nome di assoluto spessore: originaria di Castellammare di Stabia, volto della deliziosa Villa Chiara di Vico Equense, è chef e pasticciera e vanta un lungo curriculum in ristoranti stellati: nel cuore della Costiera, ha trovato una dimensione multisensoriale che ne fa, ad oggi, una delle professioniste più promettenti dell’intero panorama culinario nazionale.
Al “Divina” proporrà un menù carico di suggestioni, introdotto dalle singolari “zucchine alla non scapece”. Quindi, minestra di pasta con gaspacho di peperoni rossi grigliati, asparagi di mare, kefir e cozze gratinate. Per secondo, la Scarica propone seppie al nero. Tutto un programma il dessert, dall’evocativo nome “Cioccalami Tanto”. Al solito, vasta gamma per le bevande: DUBL – Feudi di San Gregorio, Il Fèlice di Perrazzo Vini d’Ischia, Villa Campagnano e Villa Campagnano spumantizzato di Cantine Antonio Mazzella, Pipernina di Perrazzo Vini d’Ischia.
Ma dopo Faby Scarica, CucinArt non si fermerà. Agosto si aprirà con la performance, martedì 2, dello chef Angelo D’Amico, di stanza al ristorante Le Macine dell’Una Hotel Il Molino di Benevento. “Il segreto della mia cucina? Scegliere personalmente gli ingredienti freschi – spiega – e ricercare sul territorio locale e campano quei prodotti tipici anche se sconosciuti ai più, riproposti in piatti nuovi e confrontarsi con chef del mio calibro per arricchire le conoscenze e scambiare le esperienze. Quello che ricerco nella preparazione di un piatto è la semplicità, unita all’attenzione per le materie prime”. Ci sarà da leccarsi i baffi.
Martedì 9 agosto sarà di scena la seconda donna, la chef Victoire Gouloubi del ristorante Victoire di Milano. Una storia sensazionale, quella della professionista originaria della Repubblica del Congo, dove ha trascorso – in una tipica, numerosa famiglia africana – l’infanzia e l’adolescenza. La guerra, sul finire degli anni Novanta, ha però sconvolto il Paese e solo un’avventurosa marcia nella foresta, con l’aiuto dei pigmei, ha salvato i Gouloubi dalla sanguinosa violenza delle opposte fazioni. Sopravvissuta all’avventura e tornata la pace, Victoire è partita alla volta dell’Italia, dove – dopo aver frequentato la scuola della Federazione Nazionale Cuochi a Feltre, in Veneto, e vissuto le prime esperienze di lavoro a Cortina d’Ampezzo – ha incontrato l’alta cucina a Milano. Dal 12 febbraio 2014 è protagonista della cucina nel “suo” ristorante, che come lei si chiama “Victoire”, nello storico quartiere fra l’Abbazia di Casoretto e Città Studi.
Martedì 23 agosto al “Divina” arriva invece lo chef Alessandro Romano dell’Aeroporto Internazionale di Napoli, partenopeo doc (“sole, cielo e mare terra e nuje meridionale” è il suo slogan), classe 1977.
Per chiudere, martedì 30 agosto sarà la volta dello chef Lino Scarallo di Palazzo Petrucci, a Napoli, splendido locale ricavato nelle stalle del palazzo quattrocentesco da cui prende il nome. Scarallo, napoletano doc, ama valorizzare i prodotti locali, in particolare le cosiddette “materie povere” .
Continuano anche le serate a ritmo di musica nella lunga estate del “Divina”: venerdì 22 luglio, attesa performance di Serena Brancale e Walter Ricci, che si esibiranno nel loro irresistibile “Live in NY”. Poi, piene garanzie per un grande classico che vuol dire estate, a tutte le latitudini: Maurizio Filisdeo con il suo piano show, insieme a Barbara Dimini, esalterà la platea di Sant’Angelo sabato 30 luglio, 10 e 19 agosto.






Leave a Reply

Annulla risposta

Leggi Anche

Mercoledì in regalo il libro di ricette livornesi

Livorno, 26 maggio 2018 – «Le leggi Livornine avevano permesso di far incontrare gente di tutte …