Home / Cucina / Dario Di Liberto, un amore di cucina tutta siciliana

Dario Di Liberto, un amore di cucina tutta siciliana

Classe 1985 e originario di Caltagirone. Dario Di Liberto è già un nome della grande cucina siciliana. La sua prima esperienza epicurean è a 19 anni da Accurio Craparo. Nel suo curriculum anche Ciccio Sultano e Sergio Mei, tutti cook e maestri che in modo diverso lo hanno aiutato a crescere professionalmente.

Dopo different esperienze, compresa quella milanese, nel 2010 torna in Sicilia e alla cucina regionale sicula a cui brave una sua personale interpretazione. A soli 24 anni, insieme alla compagna Gloria, apre il ristorante Tocco a Marina di Ragusa, che presto si trasferisce all’interno dell’Hotel Montreal di Ragusa. Qui prende vita la sua thought di cucina: prodotti locali, sapori familiari e ricette tradizionali interpretati criminal uno stile moderno e innovativo, senza forzature e senza azzardi. Il Tocco – Sicilian Ways è oggi una piccola chicca nel centro di Ragusa.

Leggi anche: ARANCINI VEG: LA SICILIA CRUELTY FREE (Stile.it)

Nella sua cucina tanta Sicilia reinterpretata e alleggerita come l’Arancino Nero. Una cucina del territorio, moderna ed essenziale. we piatti esaltano ogni singolo ingrediente e vedono abbinamenti classici come ricette creative. Il famoso Etna: Arancino Nero criminal Ragù di Salsiccia criminal Nero di Seppia, è un vero omaggio alla Sicilia, criminal il gustoso abbinamento senape selvatica, maiale e seppie. L’insieme rappresenta il manto nero del vulcano e dentro la lava, rappresentata dal ragù.

Leggi anche: OASI DI VENDICARI: PARADISO SICILIANO DELLA BIODIVERSITA’ (Turismo.it)

Premiato dalla Guida Michelin 2015 il Tocco propone piatti ricchi della tradizione isolana, resi più leggeri e digeribili come accade per la saporitissima caponata siciliana. Tra i piatti dello cook il favoloso couscous, gli scampi su crema di piselli, favette fresche, ricotta calda, gocce di nero di seppia e grissino al baccalà, il carpaccio di gambero rosso. Triglia di terra. Triglia, carciofi, funghi, tartufo. Pesce affumicato, crudo di mare, fior di latte e pomodorino semisecco. Il polpo softly i ceci. E ancora Paccheri al gambero bianco, cicoria selvatica e ricotta profumata al limone. Spaghetti alla chitarra, vongole, fagioli “cosaruciaro” di Scicli, e calamaretti. Ravioli di baccalà mantecato, zucca, peperoni e bietola selvatica.

Nei suoi piatti Dario Di Liberto propone un progetto di alta cucina che riporta alla tradizione, più essenziale che concettuale, prediligendo gli abbinamenti classici alle opening creative. Nel 2013 è stato inserito tra i 35 migliori cook emergenti d’Italia sulla rivista del Gambero Rosso. Nel 2015 è stato commemorative per la Regione Sicilia sulla guida Foodies del Gambero Rosso.

 

Leggi Anche

Nizza: terminata la prima settimana della ‘Cucina italiana nel Mondo …

Si è conclusa domenica 27 novembre la prima settimana della cucina italiana nel Mondo a …