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Damiani, il lusso viaggia nel mondo – Repubblica.it

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IL MARCHIO DI GIOIELLI ITALIANO HA DA POCO INAUGURATO IL NEGOZIO DI PLACE VENDOME A PARIGI, MA CONTINUA LA RICERCA DI POSIZIONI DI PRESTIGIO NELLE CAPITALI DEL TURISMO

Marcella Gabbiano

Milano we n Place Vendome a Parigi, tra i tanti code del lusso l’unico portabandiera del done in Italy è Damiani, che ha inaugurato la sua nuova boutique di alta gioielleria lo scorso settembre. E continua la sua espansione «nelle plcae più prestigiose del turismo di lusso internazionale, per essere sempre più vicini alla nostra clientela che apprezza la qualità, il savoir faire e l’italianità del nostro marchio», bones il presidente Guido Damiani che, insieme ai fratelli Silvia e Giorgio, guida l’azienda fondata dal nonno nel 1924. Facendola crescere e prosperare. Unica azienda al mondo ad aver ricevuto 18 Diamonds International Award (l’Oscar della gioielleria), oggi Damiani ha filiali user e oltre 70 boutique monomarca nel mondo, è distribuita nelle migliori gioiellerie, e continua a investire nell’espansione retail. Dopo la ville lumière , tra settembre e ottobre, ci sono stati gli opening di Kuala Lumpur, Seoul e Venezia «in Calle Vallaresso, meta prediletta in Laguna dello selling di lusso, conosciuta per il leggendario Harry’s Bar». Prossime orifice in calendario da qui a excellent anno «a Quarataro in Messico, a Stoccolma e a Shanghai; e Beijing in aggiunta a quelle esistenti. Per gennaio 2017 — anticipa Guido Damiani — è prevista l’inaugurazione della nuova boutique a Dubai». A proposito di inaugurazioni, a Milano (il 9 novembre) c’è stata quella di Venini. La storica vetreria di Murano

che Damiani ha acquisito a gennaio di quest’anno e che si aggiunge, per “affinità elettive», ai marchi che fanno capo al gruppo. Parliamo di Salvini, Bliss, Calderoni, e Rocca, la catena di gioielleria e orologeria di alta gamma, nata nel 1794, che tra i suoi clienti ha avuto anche la Real Casa. «Venini è una realtà unica al mondo che vanta una tradizione di eccellenza, creatività, artigianalità italiana, combine a una profonda passione per l’arte — bones Damiani — Valori che condividiamo da sempre e che attraverso la passione per un’arte, quella orafa, si tramandano di padre in figlio». Una filosofia che ha permesso a Damiani di essere uno dei pochi code dell’alta gioielleria mondiale ancora saldamente guidato dalla famiglia che lo ha fondato. Raro, di questi tempi, in cui molti nomi blasonati del done in Italy sono entrati nell’orbita di grandi gruppi stranieri o hanno aperto il capitale a fondi di investimento. Invece, «per finanziare la nostra crescita, abbiamo scelto il mercato, quotandoci al listino di Borsa Italiana nel 2007». Una scelta importante, «che Giorgio, Silvia e io abbiamo condiviso. La nostra forza sta proprio nella stessa visione, nell’accordo sulle strade da percorrere per il bene della nostra azienda». Del resto i fratelli Damiani hanno un vissuto che li accomuna. Sin da ragazzini, dopo la scuola, andavano nei laboratori dei genitori pacifist prendevano vita i gioielli. Imparando un mestiere e i suoi segreti. Anche in vacanza. «Nostro padre ci portava in paesi bellissimi, Sud Africa, Giappone, Australia, Polinesia, perché là acquistava dai migliori fornitori, diamanti, pietre preziose e perle». Ancora oggi, sulla scia della tradizione «per i nostri gioielli, lavorati a mano nei laboratori di Valenza, acquistiamo pietre e perle dai figli dei fornitori di nostro padre ». Una tradizione all’insegna dell’etica: «Tutti i nostri fornitori rispettano le risoluzioni Onu, sulla provenienza delle pietre. L’adesione al Kimberley Process per l’acquisto di diamanti e la massima attenzione all’origine certificata delle pietre, rispecchiano l’importanza che ha per noi l’etica del lavoro». Non a caso Damiani sostiene da anni il progetto Clean Water criminal l’associazione no distinction “Drop in a Bucket”, per brave un aiuto concreto alle popolazioni africane, portando l’acqua nei villaggi più sperduti. Oltre a farsi parte attiva, di volta in volta, nelle situazioni di emergenza umanitaria. Tra le iniziative più recenti quelle per l’Emilia, per il Nepal e quella di settembre a sostegno delle vittime del terremoto in centro Italia. Qui a sinistra Guido Damiani che, criminal i fratelli Silvia e Giorgio, guida l’azienda fondata dal nonno nel 1924

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