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Dalla musica alla cucina

Nato a Seul nel 1992, l’artista canta sia in coreano sia in inglese e vanta 800 mila follower su Instagram e oltre 12 milioni di visualizzazioni di «Don’t Forget», una delle sue hit più famose. L’evento è organizzato da Kinetic Vibe, società milanese che dal 2013 promuove concerti ed eventi k-pop in tutta Europa, come spiega il suo presidente Cesare Viacava: «Certo rispetto ad altre città d’Europa, come Londra, Berlino, Parigi, dove la cultura musicale si rinnova di continuo ed è ansiosa di novità, l’Italia è sempre più tradizionalista, ma poi ogni tendenza prende piede anche da noi: sarà così anche con il k-pop, ne sono certo». Ma come possiamo definire il k-pop?: «In Italia lo identifichiamo con “Gangnam style”, il tormentone di Psy del 2012, ma è molto altro: per esempio k-pop significa anche canto e ballo coordinato», conclude Viacava. Sabato dopo il concerto la festa si sposta al Loolapaloosa, che si trova proprio di fronte, per «K-Pop night» con la musica selezionata da dj Yeong-Dee e un buffet con specialità coreane. Questo e altri appuntamenti si possono trovare su KPopItalia, una pagina Facebook con oltre 12.900 seguaci nata proprio con lo scopo di diffondere questo genere.

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