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Dal surf allo sci nautico: ecco i paradisi degli sport acquatici

Per molti di noi la parola “mare” è sinonimo di adrenalina, movimento e avventura ed infatti, oltre a chi adora trascorrere estati intere sul lettino a prendere il sole, c’è anche chi attende con ansia l’arrivo della stagione calda per provare il brivido che possono dare gli sport acquatici.

La maggior parte delle persone sa nuotare e ama farlo, d’altronde il nuoto è ancora oggi uno degli sport acquatici più antichi al mondo, nonché una disciplina benefica con la quale si allenano molte parti del nostro corpo; inoltre facilita anche la circolazione, questo rende il nuoto un’ottima terapia per diversi problemi articolari. Gli amanti del brivido però non si accontentano semplicemente di nuotare, infatti negli ultimi anni si sono diffusi numerosi sport acquatici. Ecco una lista di quelli più diffusi al mondo e le spiagge dove poterli praticare.

IL SURF

Chiamato anche surf da onda è uno sport acquatico molto praticato e consiste proprio nel “cavalcare” le onde con la tavola, la cui misura varia a seconda del peso e dell’altezza dell’atleta. L’obiettivo è quello di planare sull’onda ma il tutto cercando di restare in piedi. Lo stile di surfing più classico è detto longboard e viene praticato con tavole molto lunghe e con la prua arrotondata.

Uno dei posti migliori al mondo per surfare oggi è considerato Peniche, in Portogallo, che da semplice villaggio di pescatori, diventò famoso nel 2009 e più precisamente quando, la famosa marca di abbigliamento sportivo, la Rip Curl, la scelse come location del suo evento surfistico, the Search. Qui il clima temperato rende possibile sbizzarrirsi con il surf tutto l’anno.

Non è facile dire con esattezza se vi sia una destinazione specifica per gli amanti del surf, ma tra le mete migliori ricordiamo:

  • l’isola di Oahu, situata nelle Hawaii, è la Terra madre del surf. I surfisti si trovano a dover fare i conti con le onde più potenti al mondo, imponenti tunnel d’acqua alti fino a 6 metri, che solamente i più tenaci hanno il coraggio di attraversare. Il paradiso proibito del surf, un luogo per tutti, ma allo stesso tempo accessibile a pochi: i campioni di questo sport.
  • Gold Coast, in Australia, è l’isola considerata il “surfer’s paradise”! Qui i surfisti devono affrontare l’onda più famosa della zona, chiamata Superbanks. Ovviamente parliamo di un posto per professionisti, pronti ad affrontare la potenza dell’Oceano Pacifico Occidentale.
  • Half Moon Bay, nei pressi di San Francisco, in California. Qui i surfisti si trovano dinnanzi al loro incubo più grande: l’onda Mavericks, che a volte, con il brutto tempo, tocca addirittura picchi di 25 metri di altezza. Nel 1994 il surfista hawaiano, Mark Foo, perse la vita proprio qui, sbagliando l’angolazione con cui prendere l’onda.

Anche le Maldive, il Perù e le Filippine sono ottime località consigliate per il surf.

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KITESURF

Il kitesurf nasce nel 1999 come variante del  surf e consiste in parole povere nel farsi trainare da un aquilone che usa il vento come impulso per spingere la tavola, la struttura viene manovrata attraverso una “barra di controllo”,collegata al kite da sottili cavi lunghi tra i 22 e i 27 metri.

Quasi in maniera analoga al surf, con una tavola ai piedi si plana sull’acqua. E’ possibile utilizzare il kite sia sulle onde (wavestyle), che su mare piatto (wakestyle), sempre a seconda del vento, suo cuore pulsante. Per praticare questo sport non è necessario recarsi dall’altra parte del mondo. Vi sono numerose località anche in Italia, con spiagge ben attrezzate dove è possibile dedicarsi a questa passione. Una delle località più stimate si trova in Calabria, a Punta Pellaro.  Il vento dello stretto della Sicilia garantisce divertimento tutto l’anno.

Per chi invece vuole unire la pratica di questo sport ad una bella vacanza oltreoceano c’è Aruba, una piccola isola situata nel Mare Caraibico a nord del Venezuela. In quest’angolo di paradiso il mare è cristallino e permette di individuare le zone poco rocciose dove poter praticare kitesurf. Meglio evitare il periodo che va da agosto ad ottobre in quanto vi è il pericolo di imbattersi in tempeste tropicali e uragani.

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SCI NAUTICO

Inventato nel 1928 da Ralph Samuelson è il connubio perfetto tra sci da neve e surf . Lo sciatore è trainato da un motoscafo tramite una corda in nylon e trattenendola saldamente scivola, o meglio, scia sull’acqua. A differenza degli sport visti fino ad ora lo sci nautico predilige l’assenza di vento e di onde, infatti lo sciatore per muoversi sfrutta solo ed esclusivamente la velocità della barca che lo trascina.

Vi sono località divenute famose proprio grazie allo scii nautico, come ad esempio Sperlonga o le Baie di Barbat e S. Eufemia in Croazia. Anche a Viverone, in provincia di Biella, e a Cagliari è possibile trovare diverse aree attrezzate per praticare lo scii nautico.

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FLYBOARD

Questa pratica, di recente invenzione, viene praticata con un’attrezzatura composta da una tavola dove sono innestati gli stivali che ricevono la spinta derivante dall’acqua e da un giacchetto tecnico. Il tutto fa parte di una macchina che, attraverso un idrogetto collegato ad una moto d’acqua, permette proprio di volare sull’acqua. Uno sport molto adrenalinico in quanto permette di volare e nuotare allo stesso tempo. Fra tutti gli sport acquatici forse è quello più semplice da imparare e il vero trucco consiste nel trovare il proprio equilibrio. Volare come superman e tuffarsi come una sirenetta ora è possibile!

Ultimamente questa pratica si è diffusa molto, in Italia non è praticato moltissimo ad eccezione del Salento, qui il flyboard rimane una delle attrazioni predilette. All’estero è possibile noleggiare l’attrezzatura quasi ovunque, dalla Grecia a Dubai, fino ad arrivare a Miami si ha l’imbarazzo della scelta.

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SUBACQUEA

Quando parliamo di immersioni in che modo  parliamo di sport  acquatici? Per alcuni non si tratta di uno sport, per altri si. Per molti le immersioni rappresentano uno sport acquatico, forse quello più estremo e più emozionante e allo stesso tempo. Ormai è possibile praticare le immersioni quasi ovunque, anche se ottenere il brevetto non è facile. Bisogna seguire determinati corsi prima di poter arrivare oltre i 20 metri sotto il livello del mare. L’iter è lungo ma ne vale la pena, infatti immergersi in profondità permette di vedere da vicino le meraviglie del mondo marino.

Dove vale la pena immergersi almeno una volta nella vita?

  • Mar Rosso, in Egitto: con la sua barriera corallina, lunga centinaia di chilometri, e con le sue acque cristalline, questa località racchiude un modo magico che ricorda quasi le ambientazioni della Sirenetta.
  • Le Hawaii: molti dei pesci che si trovano nelle acqua di queste isole qui non si trovano in nessuna altra parte del mondo. In alcuni mesi dell’anno inoltre è possibile udire il canto delle Megattere.
  • Puerto Galera, nelle Filippine: meta obbligatoria per gli amanti delle immersioni. Oggi è considerato uno dei siti preferiti anche dai fotografi subacquei.

All’appello non possono mancare le Maldive, l’Indonesia, il Monzambico, l’Ecuador e i Caraibi.

Anche in Italia ci sono diversi luoghi dove si possono effettuare delle immersioni tra cui: Lago di Capo d’Acqua in Abruzzo, Ustica, Ischia e Sardegna. 

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