Home / Benessere / Dacia Maraini, la parola è donna

Dacia Maraini, la parola è donna

Oggi alle 11 a Palazzo du Mesnil in via Chiatamone 62 l’Università di Napoli L’Orientale conferisce a Dacia Maraini la laurea honoris causa in Letterature e culture comparate. Sarà una cerimonia (quasi) tutta al femminile: una rettrice donna consegnerà la pergamena a una donna, dopo la Laudatio di un’altra donna, Donatella Izzo, coordinatrice del Corso di Laurea. Augusto Guarino, direttore del Dipartimento di Studi letterari, linguistici e comparati, esporrà le motivazioni della proposta del conferimento. Proposta che è stata accolta all’unanimità dalla comunità accademica dell’Orientale, e non soltanto perché Dacia Maraini è tra le maggiori esponenti della scena culturale italiana e internazionale dalla metà del Novecento ad oggi, come si illustrerà nella Laudatio.

Ci sono infatti molte affinità tra i principi che ispirano l’attività didattica e scientifica dell’Orientale e il percorso intellettuale della Maraini. Tutta la sua vita, pubblica e privata, è caratterizzata dall’interesse per le altre culture e per le tematiche di genere. È una donna che ha vissuto e vive attraversando mondi diversi, dall’Estremo Oriente al Continente americano, e sa parlare a pubblici diversi, come dimostra la diffusione delle sue opere in oltre venti paesi.

Come è noto, Dacia Maraini è figlia di Fosco Maraini, studioso del mondo orientale, che le ha lasciato, come lei stessa ha dichiarato in un’intervista a “ Repubblica” dello scorso marzo, un mandato di tipo simbolico che «è consistito in una forte impronta culturale, nell’interesse per gli altri popoli, in un amore insistente per i viaggi». È una “figlia del padre” (per riprendere il titolo del volume di Maria Serena Sapegno), ma, osserva Maraini, nella famiglia del padre «la scrittura apparteneva alle donne » , dalle quali ha raccolto il testimone.

Con queste “ eredità” familiari Dacia Maraini si è affermata nel panorama internazionale con una sua propria personale cifra. Come scrittrice ha avuto importanti riconoscimenti in Italia ( Premio Campiello e Premio Strega) e all’estero, uno degli ultimi è l’Ordine del Sol Levante conferitole dal governo giapponese per il suo contributo alla conoscenza reciproca fra Giappone e Italia. Molto intensa anche la sua attività per la diffusione del teatro come mezzo per una riflessione collettiva sui temi portati sulla scena. Attività iniziata negli anni Sessanta collaborando, con altri scrittori, alla nascita del Teatro del Porcospino, continuata poi con la fondazione, nel 1973, del Teatro della Maddalena, un teatro fatto da donne per parlare delle donne, fino alla direzione artistica del festival “Il Teatro sull’acqua” di Arona degli ultimi anni.

Il suo impegno per la diffusione della lettura, come mezzo per la crescita della società e della formazione di un sapere critico, è a tempo pieno e non conosce soste. A Pescasseroli, dove ama trascorrere le estati, alla presenza nella giuria del Premio Nazionale di Cultura “ Benedetto Croce” ha ora aggiunto la direzione della rassegna “Pescasseroli legge”.

Dacia Maraini è una personalità di spicco anche per la passione civile con cui segue tutte le innumerevoli iniziative che la vedono coinvolta. E di questo soprattutto le donne le sono grate. Ha infatti saputo cogliere, spesso creandola lei stessa, ogni occasione per dare voce alla sofferenza delle donne, senza urlare, ma scrivendo testi che lasciano un segno in chi legge oppure dando vita a iniziative con le donne e per le donne. Tra le sue opere degli ultimi anni, la raccolta di otto racconti, pubblicati con il titolo “ Amore rubato”. Le vicende narrate richiamano al lettore episodi di cronaca nera, ma come trasfigurati dal testo letterario, che costringe così alla riflessione sulla condizione femminile e sulla lotta delle donne per affermare il rispetto della loro persona. Di donne Maraini ha scritto anche nel suo ultimo romanzo, “ Tre donne. Una storia d’amore e disamore”, che ci ricorda come ogni donna sia “ una sensibilità unica e irripetibile”.

La presenza di Dacia Maraini a Napoli offre dunque anche un’ulteriore occasione per riflettere sulla condizione femminile, sulla violenza fisica e psicologia di cui sono vittime le donne e sulle discriminazioni tuttora presenti nella società.

Leggi Anche

Questo non è amore. Al via la campagna della Polizia sulla violenza …

E’ partita oggi da Verona la campagna “Questo non è amore”, promossa dalla Direzione centrale …