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Da Coropuna, cucina fusion

Consulenza stellata

Anche qui ritroviamo lo zampino di Antony Genovese, chef del ristorante Il Pagliaccio, il quale ha creato una piccola sezione di pietanze ispirate all’Oriente. Il resto del menù prevede dei piatti crudi e cotti, prevalentemente a base di pesce, con l’aggiunta di qualche zuppa da gustare nel periodo invernale, i ravioli e i rolls di ispirazione giapponese e dei “panini” di farina di mais chiamati arepas, farciti con gamberi e carne di pollo e di maiale. La lista delle bevande dà molta importanza ai cocktail, mentre per il vino sono contemplate poche etichette per lo più commerciali; tornando ai miscelati, le ricette sono tutte interessanti e originali, come il Zaraza a base di diplomatico, Havana Club, pimento, succo di lime e di ananas freschi, cannella, sciroppo di mango e bitter di pompelmo, dal gusto secco e poco dolce. Molto bello anche l’ambiente, dove si ritrova la cura dell’estetica già visibile nella presentazione dei piatti e dei cocktail. I muri, lasciati volutamente grezzi, danno il giusto risalto ai bellissimi lampadari in stile Belle Epoque, mentre i divani, le poltrone e i pouf si alternano ai tavoli con le sedie, lasciando comunque dello spazio intorno senza dare una sensazione di troppo pieno. Infine i (pochi) quadri e gli specchi decorano il tutto senza appesantire, con le luci soffuse che creano una piacevole atmosfera. Durante l’estate, o comunque nelle serate più miti, è possibile mangiare all’aperto, nello spazio antistante il locale, che di giorno ospita attività lavorative di tutt’altro genere. 

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