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Da Amref una campagna per la salute delle donne africane

Nell’area sub-sahariana 1 donna su 40 rischia di morire di parto, per cause prevenibili e curabili. La sensibilizzazione e la raccolta fondi via sms

Si chiama “Mai più senza mamma” la nuova campagna di Amref Health Italia dedicata alla salute delle donne e dei bambini in Africa. L’obiettivo: sostenere l’accesso ai servizi sanitari per 300mila donne in Etiopia. Nei Paesi a basso e medio reddito, infatti, le complicazioni in gravidanza e durante il parto, informano da Amref, sono la prima causa di morte tra le donne nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Nel mondo perdono la vita 289mila donne ogni anno (800 ogni giorno) e il tasso di mortalità nei Paesi in via di sviluppo è di 230 ogni 100mila nascite. Il luogo in cui è più pericoloso mettere al mondo un bambino è proprio l’Africa sub-sahariana, dove una donna su 40 rischia di morire in gravidanza o durante il parto. In Europa questa probabilità è pari ad una su 3.300. Le cause: fattori prevenibili, e curabili, come emorragie, infezioni o problemi d’ipertensione.

Proprio la salute materno-infantile è al centro della campagna “Mai più senza mamma”, che vede come testimonial la cantante Fiorella Mannoia e Esther Madudu, ostetrica ugandese, simbolo del lavoro svolto in Africa dalle poche ostetriche che operano nelle zone rurali, che sarà in Italia dal 7 al 14 novembre per raccontare le difficoltà e i rischi delledonne africane durantela gravidanza e il parto in Africa. Per contribuire c’è tempo fino al 14 novembre, inviando un sms o telefonando da rete fissa al numero 45595. Al centro dell’attenzione in modo particolare l’Etiopia, che occupa il 173° posto su 187 dell’Indice di Sviluppo Umano, la cui fragilità dell’Etiopia è legata al sistema sanitario. Basti pensare, riferiscono i responsabili di Amref, che l’85% della popolazione vive  in zone rurali prive di  infrastrutture, e che il 37% dei medici ha base nella Capitale Addis Abeba, servendo solo il  2,5% della popolazione. «L’obiettivo della campagna è, dunque, quello di migliorare l’accesso per oltre 200mila donne in condizioni socio-economiche svantaggiate ad adeguati servizi sanitari in ogni fase della gravidanza».

Ancora, la campagna fornirà supporto anche ad almeno 90mila adolescenti a rischio di gravidanze preoci e ripetute, per aiutarle a intraprendere un percorso incentrato sui temi della salute sessuale e riproduttiva. Amref provvederà poi anche alla ristrutturazione e all’equipaggiamento di 5 strutture sanitarie pubbliche. Nell’ambito dello stesso progetto poi verranno sostenute anche le donne italiane che vivono in condizioni di svantaggio sociale ed economico.


 



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