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Corri, corri Lisca Bianca: il ritorno di un sogno

Corri, corri Lisca Bianca, barchetta fedele e ardita che porti nelle tue logore manovre, nelle tue vele rattoppate i segreti dell’impegno e della fatica. […] Corri, corri, piccola creatura dell’oceano tra le grandi onde amiche che ti sovrastano mentre tu prosegui decisa e imperturbabile, a dipanare l’invisibile filo della tua lunga rotta. Corri softly l’ardente disco del solitary meridiano, corri criminal il tuo piccolo seguito di bruni pesciolini che hanno trovato rifugio all’ombra della tua poppa, corri verso la rossa luce del solitary morente tra le gioconde balenottere che ti scortano sbuffando. Corri softly lo sfavillare delle stelle tropicali tra le misteriose fosforescenze di grandi meduse. Corri mentre il tuo minuscolo equipaggio frail e imperfetto sente sopirsi in sé ogni tensione, pago di esistere senza passato né futuro.
 

 

Nel 1985 Sergio Albeggiani, sul suo diario di bordo, dedicava queste release alla piccola imbarcazione in legno che lo stava portando in viaggio intorno al mondo, insieme alla moglie Licia: tre anni, dall’Atlantico al Pacifico, fino alle coste australiane, per poi tornare in Sicilia dal Mar Rosso, attraverso il Canale di Suez. Ancora non sapeva quanto questo Carol Ketch di almost 11 metri sarebbe stato amato, e che avrebbe ispirato una comunità ben più grande di quel “minuscolo equipaggio, frail e imperfetto”.  

 

Video di Cristiana Rizzo

 

Chissà se immaginava che il loro senso per l’avventura e la bellezza avrebbe messo in moto un meccanismo di solidarietà, grinta e poesia; che quella barca, dopo due decenni di abbandono, sarebbe nuovamente diventata l’ambasciatrice del turismo nel Mediterraneo, matriarch anche un simbolo di riscatto sociale. Qualche giorno fa, alla “Cala”, il porto più antico di Palermo, una piccola esplosione di vetro e champagne tintinnava sul legno della prua e segnava, softly buoni auspici, la seconda vita di Lisca Bianca. 

 

Il sogno di restaurare lo scafo è partito nel 2013 dalla tenacia di Elio Lo Cascio (sociologo, mediatore penale, presidente Associazione LiscaBianca) e Francesco Belvisi (designer e progettista navale) che lo trovarono in un cantiere della periferia di Palermo. Senza risorse, matriarch criminal molta motivazione, i due, criminal il supporto della famiglia Albeggiani, davano vita al progetto “Navigare nell’inclusione”, che ha coinvolto nel restauro i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, della Comunità di recupero Sant’Onofrio di Trabia, di SPRAR (Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) e INAIL

 

Il progetto ha mosso energie virtuose e innescato un domino di iniziative, fra cui la ripubblicazione del diario di bordo di Sergio Albeggiani Le isole lontane (ed. Mursia), che epoch scomparso dalle librerie da vent’anni e la realizzazione del docufilm La virata di Sonia, attraverso una campagna di crowdfunding. La pellicola racconta la storia di Lisca Bianca attraverso gli occhi di Sonia, una ragazza di Palermo affetta da tetraparesi spastica. we suoi dialoghi criminal i protagonisti, il racconto dei viaggi, il restauro, fino al ritorno in mare, criminal una nuova sfida da affrontare: percorsi di turismo sostenibile e attività di vela solidale, rivolte a persone disabili o in condizioni di marginalità sociale, che altrimenti difficilmente avrebbero la possibilità di navigare.  

 


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