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Con Fendi Private Suites il lusso della maison si declina in un hotel …

Lo scorso dicembre, un po’ in sordina, stato inaugurato un piccolo hotel a Palazzo Fendi, ex quartier generale della maison in Largo Goldoni, nel cuore di Roma, rinnovato e inaugurato a marzo come il pi grande e importante flasghip store di Fendi al mondo.

Pur avendo le cinque stelle, la reception e il concierge 24/7, Fendi Private Suites non il solito albergo, come spiega l’architetto Marco Costanzi, che ha firmato anche il restauro dello storico Palazzo della Civilt Italiana all’Eur, dove sono stati trasferiti ora gli uffici Fendi, che ha affrontato il progetto come se fosse un appartamento. Costanzi aveva a disposizione solo un piano dei sei del Palazzo, di circa 800 metri quadrati: sotto, la boutique Fendi pi grande del mondo, la pellicceria, la vip lounge; sopra Zuma, primo indirizzo italiano del celebre ristorante giapponese dello chef Reiner Becker, su due piani pi terrazze. Cos, il palazzo di fine Settecento, liberato dagli uffici, ora uno spazio multifunzionale dove si fa shopping, si pranza, si soggiorna ad altissimo livello, come pretende la maison, che ha appena festeggiato i suoi primi novant’anni con una spettacolare sfilata sulla Fontana di Trevi.

  • eventi
  • 8 luglio 2016

Fendi festeggia i suoi primi 90 anni con una sfilata sulle acque della Fontana di Trevi

A Palazzo Fendi hanno lavorato quattro architetti: Gwenael Nicolas in boutique, Studio Dimore per la vip lounge, Noriyoshi Muramatsu per Zuma e lei per le Private Suites. stato difficile?

Al contrario. Anzi, proprio il suo bello. La boutique, la vip lounge, l’hotel, il ristorante sono cresciuti insieme, come tessere di un unico puzzle. Fendi voleva un posto che non annoiasse, e ci riuscito: ci sono mani diverse, atmosfere diverse ed esperienze diverse, anche se ovunque si sente il DNA della Maison.

Oltre ai vincoli urbanistici, burocratici, economici, vi siete dovuti confrontare anche con quelli imposti da un brand dalla forte identit…

Non proprio: il ristorante Zuma disegnato su un concept indipendente, la vip lounge un progetto di Dimore Studio. Forse la parte pi brandizzata l’hotel. Circa l’80% degli arredi sono di Fendi Casa, poi ci sono alcuni pezzi di design, come il divano di Vladimir Kagan, un altro dei fratelli Campana, due poltrone di Carl Hansen, una lampada e la libreria disegnate da me. Altri, come il mobile con le ante a ragnatela di acciaio, sono progetti provenienti dagli archivi Fendi, e realizzati per Design Miami. Ho cercato di creare una continuit tra l’hotel e gli altri ambienti. Per esempio, ho realizzato un coffee-table in marmo rosso Lepanto, che stato usato anche per il pavimento del Palazzo della Civilt Italiana e per la scala della boutique. Tutti i marmi scelti sono quelli ritrovati durante il restauro dell’Eur. E alla fine, casualit, rappresentano i tre colori italiani: rosso, bianco e verde.

A proposito di restauri, non deve essere stato facile trasformare un piano di un palazzo storico in un hotel contemporaneo.
Come prima cosa dovevamo ricavare 7 stanze, numero minimo per ottenere le cinque stelle. Nello spazio restante abbiamo creato l’atmosfera di una casa privata: un ingresso luminoso, un salotto accogliente col camino e le librerie, e una piccola meeting room cieca che abbiamo impreziosito con tessuti giapponesi usati anche in boutique, e separ di vetro che danno respiro. Per il resto non serviva granch. Le finestre incorniciano scorci di una Roma bella e pittoresca.


In una citt turistica come Roma, un hotel dal concept nuovo benvenuto ma anche una sfida. Lo spiega Alberto Moncada, direttore di Fendi Private Suites: Innanzitutto abbiamo poche camere, ed facile riempirle. I nostri ospiti sono s i clienti della maison, ma anche persone che conoscono Roma e ci si sentono un po’ a casa. Ed proprio ci che abbiamo voluto realizzare. Non abbiamo la Spa, ma possiamo procurare il miglior terapista della citt a domicilio e lezioni di yoga private. Non abbiamo una sala colazioni, ma i nostri ospiti possono ordinare in camera tutto quello che vogliono, e al ristorante Zuma, spesso affollato, hanno priorit di prenotazione. Inoltre, in camera hanno un iPad con collegamento internet sul quale possono caricare playlist personali, e consultare la nostra guida per visitare la citt, con itinerari, ristoranti top, bar, e tanti altri consigli di lifestyle. Fendi un brand internazionale, ma ha sede a Roma e ne conosce le eccellenze. Comunque, qualche giorno prima dell’arrivo, contattiamo gli ospiti per conoscere e accontentare loro eventuali richieste.
D’altra parte il numeroso staff, circa due persone per camera, abituato ad accogliere ospiti importanti, come Karl Lagerfeld, direttore creativo della maison (insieme a Silvia Venturini Fendi) dal 1965, cos coccolato che ci torna sempre.

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