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Come si trasforma la cucina

Chiamarlacucina” non è più possibile. Oramai l’ambiente domestico più amato dagli italiani (e non solo) si è trasformato in un hub pieno zeppo di tecnologia. Il bello è che, a differenza di qualche anno fa, portare dentro le mura casalinghe aggeggi hi-tech all’avanguardia non costa più una fortuna. Certo, lo sforzo è sempre maggiore rispetto a elettrodomestici tradizionali ma l’innovazione richiede una giusta dose di sacrificio, con benefici che alla lunga sono concreti.

Pensiamo ad esempio a Dual Cook Flex. Si tratta di un forno unico nel suo genere, che lega design e funzionalità interessanti. Prima di tutto si inserisce benissimo in un contesto di cucina moderno ma non stravagante. I coreani hanno dovuto imparare molto dall’estetica italiana in tanti dei prodotti per la casa che offriamo oggi ci spiega Daniele Grassi, vice presidente della divisione Home Appliance di Samsung Electronics Italia. Un tempo non era così, gli ingegneri puntavano tutto sulle novità tecniche, curando poco l’aspetto esteriore. Niente di più sbagliato per un pubblico che ama il bello, in ogni sua forma.

Un forno, due sportelli

La particolarità di Dual Cook è che in dimensioni poco oltre quelle di un forno tradizionale integra un doppio sportello verticale, che all’occorrenza può essere aperto totalmente, ma che permette di cucinare due piatti con temperature e metodologie differenti, ottimizzando spazi e i costi. Nella pratica, si può inserire nella sezione inferiore un pollo e in quella superiore una frittata. Grazie alla gestione duplice, ogni sezione vive una cottura a sé, indipendente dall’altra. Se invece serve solo uno sportello le scelte sono due: aprire totalmente il maniglione (e così si ha tutta la superficie a disposizione) oppure utilizzare solo una cavità.

Già così potrebbe bastare ma nell’ottica di arricchire l’ecosistema che Samsung chiama Smart Things (che è pure un’app sui telefonini Galaxy) il forno vanta pure il Wi-Fi, così da essere comandato tranquillamente mentre si è seduti sul divano, sotto la doccia o anche di ritorno dal lavoro. A quel punto servirebbe piazzare il cibo preferito già al mattino nel Dual Cook e avviarlo, scegliendo tutti i parametri idonei, qualche minuto prima di rientrare. Tecnologia concreta insomma, che semplifica la vita.

L’ecosistema connesso

Dual Cook è solo l’ultimo, in ordine temporale, degli elettrodomestici connessi di Samsung. Lo stesso Grassi ha sottolineato come entro il 2020 tutti i prodotti della compagnia saranno Wi-Fi Ready, cioè nativamente dotati di antennina wireless per il collegamento allo smartphone. Se un futuro simile è più che ovvio per oggetti come televisori e altoparlanti, che per natura subiscono il fascino della digitalizzazione, innovare categorie più tradizionali, dal forno alla lavatrice, dalla ventilazione alla pulizia degli ambienti, è stata una vera e propria sfida, che i consumatori stanno accogliendo con vero interesse.

Lei parla da sola (col frigo)

L’apice della rivoluzione domestica è senza dubbio il Family Hub, nella cui declinazione maggiore presenta un display touch da 21,5 pollici sul fronte; in pratica un grande smartphone da cui connettersi a internet, social network e anche YouTube. All’edizione 2018 di Eurocucina è arrivata la versione aggiornata “3.0”, che monta sotto lo schermo una cassa stereo AKG (brand audio acquisito a novembre del 2016) per trasformare il frigo in uno speaker, che diventa un tablet e poi un computer, una lavagna dove prendere appunti e un grosso smartphone con cui parlare sfruttando Bixby (che ancora non sa l’italiano però). Chiamarla cucina è davvero difficile.

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