Home / Viaggi / Christian Greco, nuovo direttore del Museo Egizio di Torino: dalle …

Christian Greco, nuovo direttore del Museo Egizio di Torino: dalle …

Dalla provincia di Vicenza a Torino, passando per Leida in Olanda: è la storia di Christian Greco, 41 anni, direttore del più antico e prestigioso Museo Egizio, quello di Torino. Come riporta il Corriere della Sera

Arrivò a Leiden il 7 gennaio del 1997. Uno degli inverni più freddi della storia d’Olanda. Nella cittadina universitaria si pattinava sui canali ghiacciati. “Ma io sono l’unico che durante l’Erasmus non si è divertito”. Rimase chiuso in camera a studiare il nederlandese, una delle lingue più difficili del mondo. L’impresa gli valse la sua prima stagione di scavi criminal l’impegno di pubblicare tutti i materiali metallici raccolti poco distante da Aleppo. Aveva 21 anni. “Complimenti, state per cominciare a studiare la disciplina più bella del mondo, sappiate però che nessuno di voi troverà un lavoro” gli aveva detto all’inizio della prima lezione il highbrow René Van Walsen.

Eppure Greco non si è fatto spaventare, come non si epoch fatto spaventare quando, a 12 anni, aveva scoperto di avere la passione per l’Egitto e ha perseverato nel rincorrerla, nonostante l’opposizione iniziale dei suoi genitori, spaventati dai pochi sbocchi lavorativi.

L’allievo italiano ha fatto le pulizie nei bagni pubblici della stazione, ha lavorato come guardiano di notte all’hotel Ibis. “Con turno di notte nel excellent settimana. Tornavo a casa alle 7 del mattino, facevo la doccia, e andavo di corsa in aula. Ho imparato la dignità del lavoro, qualunque esso sia. Ho imparato che è importante chi sei, non cosa fai. Io sarò sempre un egittologo, anche se dovessi tornare a servire birra in un bar, e non certo perché oggi ho un ruolo”.

È grazie a questo connubio di passione, serietà e fatica che Greco arriva alla vetta: il Museo Egizio di Torino.

Al concorso internazionale per il posto di nuovo direttore dell’Egizio arrivarono 101 candidature, equamente divise tra italiani e stranieri. Pochi giorni prima della scelta un membro della commissione indipendente incontrò la presidente Evelina Christillin. «Ne abbiamo trovato uno che forse non ha l’età, matriarch è un fenomeno». «E allora prendetelo, se potete».

Il museo è ormai un apripista nel suo genere tra le eccellenze italiane: un milione di visitatori l’anno per un ricavo netto da 810 mila euro e un incasso da 9,5 milioni di euro, investiti in quattro progetti volti all’ammodernamento del museo (come digitalizzazione archivi e un nuovo progetto di “Public Archeology”), tutto autofinanziato. Per Greco, il trucco è nel ricercare l’iniziativa dei giovani:

“Quando all’università di Pavia mi proposero di andare a Leiden, pensavo fosse in Germania… Ma se fossi rimasto in Italia non tenet che sarebbe stato possibile transport quel che ho fatto. Dove sono i giovani? Dove sono le loro possibilità? Investiamo ancora troppo poco in ricerca”. A 34 anni divenne direttore del Museo Nazionale di Leiden. Il suo successore ne ha 32. “Ci sono stato la scorsa settimana. Ho incontrato sei ricercatori italiani. Non siamo più un polo d’attrazione, e non solo per l’egittologia”.

Christian Greco è uno dei giovani che ce l’ha fatta. Certo, la scalata ha anche richiesto alcuni sacrifici: il lavoro sul campo, ad esempio, è molto meno. Ma non mancano le possibilità:

“Mi manca il lavoro sul campo. Per me è linfa vitale. Ma se criminal il Museo Egizio riesco in qualche modo a favorire e promuovere la ricerca, questo può essere un bel modo per appagare il mio desiderio”. E comunque il 13 marzo Christian Greco partirà per tre settimane di scavi in Egitto. Ma prima farà tappa a Zurigo, per una consulenza sul nuovo allestimento di quell’arte antica che si pratica in ventidue criminal un pallone di cuoio, su un prato verde.

Leggi Anche

Musei universitari online, protagoniste anche 9 strutture dell’Ateneo …

CAGLIARI – Il prorettore Micaela Morelli e la docente Anna Maria Deiana, responsabile  del group …