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Chili di cocaina da Santo Domingo al Valdarno: stroncato maxi giro …

DROGA_VALDARNO

Traffico internazionale di stupefacenti. Con questa accusa sono finiti nei guai ventisette tra cittadini italiani e stranieri acciuffati dai carabinieri di Arezzo. L’operazione, denominata “Escaped”, si è articolata in una lunga attività di indagine ed ha monitorato le operazioni del gruppo di malviventi che tra maggio 2011 e luglio 2012: stando a quanto riscontrato dai militari, gli arrestati avevano creato un’articolata organizzazione criminale con sede in provincia e diramazioni all’estero ed in altre regioni. L’attività principale era quella di traffico di ingenti quantitativi di cocaina con stabili strutture operative dislocate anche a Madrid.

Tutto è cominciato in Valdarno. Qui gli inquirenti hanno appurato l’esistenza di una radicata organizzazione di persone, tutte di nazionalità dominicana, dedite al traffico di ‘coca’. Una cellula ben strutturata e molto radicata nel territorio e che nel tempo aveva costruito una propria stabilità. A capo di tutto c’erano un uomo e una donna, entrambi provenienti dall’isola caraibica e residenti da tempo in Valdarno. Sono P. V., e G.V.A. Loro due, secondo le accuse dei carabinieri, hanno costituito, diretto e organizzato l’intero giro di affari.

La coppia a quanto pare, riusciva a farsi spedire in Italia grandi quantità di cocaina attraverso l’ausilio di persone disposte ad ingerire ovuli di stupefacente oppure concordi ad occultarli negli organi genitali (nel caso delle donne).

“In particolare – fanno sapere i carabinieri di Arezzo – il sodalizio criminoso reperiva la cocaina, grazie alle sue molteplici conoscenze fra i fornitori esteri, dai quali riusciva nel giro di poco tempo, ad acquistare elevate quantità di stupefacente”.
Ogni 15 giorni circa i “messi” della droga si alternavano nei viaggi all’estero per poi rientrare con la cocaina pronta ad essere venduta.

“Qui emerge una situazione a dir poco allarmante – proseguono i militari – Basti pensare alla fitta ragnatela che viene creata per lo smercio dello stupefacente. Infatti, non si tratta della vendita di alcuni grammi bensì di etti che si trasformano nel tempo in chili di cocaina che sistematicamente gli organizzatori della fiorente attività rivendevano a dominicani e italiani con i quali si associavano. Quest’ultimi a loro volta, data l’elevata quantità acquistata, divenivano senza ombra di dubbio spacciatori di “alto livello”.

L’organizzazione contava su una rigida divisione dei compiti tra gli associati, che prevedeva il mantenimento in pianta stabile in Spagna di più “impiegati” i quali avevano il compito di mantenere rapporti costanti con gruppi di narcotrafficanti del posto per il continuo approvvigionamento all’ingrosso dello stupefacente. Infine vi erano gli abituali acquirenti, sia della provincia di Arezzo e sia di altre regioni, quali l’Umbria, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

“Per quanto attiene questi ultimi – proseguono i militari – di cui solo una parte sono stati identificati,  sono senz’altro da ritenere tutti pienamente inseriti nell’organizzazione, essendo stato accertato che la loro attività era posta in essere avvalendosi continuativamente e consapevolmente delle risorse dell’organizzazione, con la coscienza di farne parte, in modo tale che l’attività di acquisto, rappresentava un contributo causale volontario alla realizzazione del fine di profitto del sodalizio criminoso”.

In totale sono stati individuati 27 tra uomini e donne indagati sia per spaccio che per traffico di sostanze stupefacenti ed arrestate in flagranza di reato quattro persone per analoghi reati:

  • A Venezia, all’aeroporto “Marco Polo”, sono stati sequestrati 227 grammi di cocaina ed è stata arrestata una cittadina domenicana proveniente dalla Spagna;
  • a Roma, nell’aeroporto di Fiumicino sono stati sequestrati 1,148 chilogrammi di cocaina ed è stato arrestato un rumeno proveniente dalla Spagna;
  • a Venezia all’aeroporto “Marco Polo” sono stati sequestrati 254 grammi di cocaina, e arrestato un domenicano proveniente dalla Spagna;
  • a Casarsa della Delizia (PD), sono stati sequestrati 714,65 grammi di cocaina, proveniente dalla Spagna e arrestati cittadini italiani e domenicani.

Le forniture di sostanze stupefacenti provenivano da Santo Domingo. La prima tappa era in Spagna da dove venivano trasferite in Italia con corrieri diversi.

La droga veniva pagata al termine delle vendite sul territorio nazionale ed i proventi venivano fatti transitare su “money transfer” intestati a cittadini domenicani che provvedevano a girarli ai fornitori spagnoli.

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