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Chef Bottura cucina per i poveri, "lotta agli sprechi" – Agi – AGI

Rio de Janeiro – Determinato a combattere lo spreco alimentare, Massimo Bottura, lo chef migliore del mondo, e’ in questi giorni a Rio de Janeiro per cucinare ai poveri delle favelas con i prodotti messi a disposizione dalle aziende di ristoro che lavorano nel villaggio Olimpico: pasti per 5mila brasiliani che vivono in uno stato di “vulnerabilita’ sociale”. “E’ un progetto culturale, non di carita’, per la lotta contro lo spreco di cibo: se cambiano il nostro modo di pensare, siamo in grado di dar vita a una nuova tradizione”, ha spiegato ai giornalisti a Rio.

E se un pasto all’Osteria Francescana – il ristorante super-stellato di Modena che quest’anno ha svettato in cima alla classifica dei “Cinquanta migliori ristoranti” del mondo – puo’ costare fino a 600 euro, sedersi al Refettorio Gastromotiva, nel quartiere boheme di Lapa, nel cuore di Rio, non costera’ neppure un centesimo. Refettorio Gastromotiva e’ un’iniziativa congiunta di Massimo Bottura, lo chef brasiliano, David Hertz, fondatore di Gastromitiva Ong, e la giornalista Alexandra Forbes: il loro obiettivo, combattere il cibo spazzatura, i rifiuti alimentari e l’esclusione sociale. “Ho promesso a mia madre che avrei usato la mia fama per rendere visibile l’invisibile: e’ giunto il momento di restituire al mondo quello che mi ha dato”, ha spiegato ancora Bottura. Il ristorante e’ stato decorato da un’artista brasiliano Vik Muniz con mobili disegnati dai fratelli Campana, maestri del design brasiliano.

Durante le Olimpiadi, molti cuochi famosi daranno una mano a Bottura in cucina: i francesi Alain Ducasse e Claude Troisgros, lo spagnolo Andoni Aduriz, i brasiliani Alex Atala, Felipe Bronze, Roberta Sudbrack e Rafa Costa e Silva, tra gli altri. Ognuno di loro cucinera’ per un giorno, definendo il menu’ in base ai prodotti arrivati. Il terreno su cui sorge il locale e’ stato messo a disposizione dal comune di Rio per dieci anni: dopo i Giochi (5-21 agosto) e le Paraolimpiadi (7-18) funzionera’ come scuola di cucina aperta al pubblico all’ora di pranzo, in base al modulo ‘paghi il pranzo e offri la cena’ a qualcuno che ha bisogno. Il progetto, nato sulla scorta del Refettorio Ambrosiano che Massimo Bottura ha creato l’anno scorso e animato durante l’intera Expo 2015, sara’ seguito da iniziative simili nel 2017 a Los Angeles, New York e Montreal, sempre sotto l’ispirazione dello chef italiano. (AGI)

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