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Carrara, shopping dei saldi promosso a metà: «Il problema è che c’è poca gente»

CARRARA. Per qualcuno vanno alla grande, per altri sono in linea, per altri ancora non vanno per niente. Parliamo dei saldi invernali, quelli di inizio gennaio e che in teoria dovrebbero durare fino al cinque marzo. Se una volta erano l’occasione per fare shopping a basso costo e riempire gli armadi di capi nuovi, adesso sono quasi una prassi. O meglio per i negozi non più occasione di grandi incassi e una maniera per svuotare il magazzino. Almeno non per tutti. Ne abbiamo parlato con alcuni negozianti della città, chiedendo anche come è andato lo shopping natalizio e il commercio in genere nell’anno appena concluso.

Termometro dei saldi

Positiva la situazione per il negozio di abbigliamento donna Caramatti di via Roma: «i saldi – spiegano – stanno andando bene. Non ci possiamo lamentare. La differenza tra Natale e i saldi sta nel fatto che i secondi sono dedicati a chi può aspettare, nel senso che ha visto un abito o altre cose e non avendo necessità immediata aspetta che la merce venga messa a saldo. Diverso il discorso di Natale, dove i regali vanno fatti senza poter aspettare – proseguono – le vendite vanno bene anche durante l’anno. Abbiamo clienti che vengono apposta. Alcuni arrivano dalla Liguria – concludono – persino dalla Garfagnana. Si fermano anche tanti turisti». Meno roseo il quadro per l’altro Caramatti di via Roma, quello dedicato all’uomo di Giovanni Caramatti: «il Natale è andato bene – spiega – ma i saldi vanno come al solito. In città c’è bisogno di più gente, di più passaggio. I negozi dovrebbero aprire e non chiudere purtroppo speriamo che le nuove aperture – allude alla pizzeria Ottopizza e alla nuova apertura del negozio cinese negli ex locali di Marco sport – portino più gente». Sempre in via Roma Henry Caffaz di Henry stock afferma: «siamo in linea con lo scorso anno la situazione è molto tranquilla, direi stagnante. Non vedo segni di ripresa nel commercio. Il Natale è andato bene, ma non è sempre Natale. Un mese l’anno non risolve la situazione. Speriamo che per il futuro ci siano novità in positivo». Più articolato il discorso di Marosa Romanelli del negozio di abbigliamento donna – bambino Marosa: «i saldi non vanno bene – spiega – ma ci sono dei motivi. In molti negozi prima di Natale facevano sconti, o davano il secondo capo ad un euro. Alcuni praticavano sconti a novembre per poi rimettere il prezzo pieno sotto Natale. La trovo una cosa scorretta, specialmente verso i clienti con cui si dovrebbe avere un rapporto di fiducia. Poi ci sono le grandi catene, che ci penalizzano». Bene la situazione saldi per il negozio di abbigliamento Martignoni di piazza Matteotti, dove: «va benino, siamo in linea con lo scorso anno». In via Loris Giorgi Paolo Pratali dell’omonima pelletteria aggiunge: «io non faccio saldi ma non posso lamentarmi. Il Natale è andato benino, ho i miei clienti fissi che acquistano cose particolari. In questo momento vendo molti cappelli. E’ normale – conclude – fa freddo».

Per Moi Toi il negozio di abbigliamento per bambini, ne parliamo con la responsabile Alice Bertanelli: «il Natale rispetto allo scorso anno

è andato meglio. Abbiamo venduto bene ad ottobre e novembre, forse qualcuno ha fatto i regali in anticipo. Per la questione dei saldi è presto per dire qualcosa, sono appena iniziati. Di solito vanno meglio a febbraio». Insomma: saldi buoni ma non per tutti. —


 

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