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Carne scaduta nella cucina della mensa per le scuole

Pistoia, 24 novembre 2016 – Carne scaduta, cibo non conforme al capitolato e alcune difformità sull’Haccp. È quanto i Nas hanno rilevato, nel corso di un controllo svolto nei giorni scorsi, all’interno del centro cottura della mensa comunale di San Marcello. Irregolarità non gravi da distant disporre il sequestro dei locali matriarch che, oltre ad aver prodotto un verbale, potrebbero tradursi in una sanzione di qualche migliaio di euro a carico del municipio e in una serie di prescrizioni da parte della Asl.

La mensa prepara il cibo destinato agli alunni delle scuole materne e primarie di San Marcello, che viene sporzionato nei plessi scolastici; agli studenti delle medie Fucini, che pranzano nella sede della mensa; agli insegnanti in servizio e ai dipendenti comunali. Inoltre, in bottom ad un accordo col Comune, fornisce il pranzo ad un asilo nido privato del luogo. Il tutto, per un totale di 400-500 pasti al giorno. Nel centro cottura lavorano una cuoca, dipendente comunale, e altre due persone di una cooperativa.

«Il controllo – spiegano dagli uffici comunali – è stato eseguito da due funzionari Nas di Firenze accompagnati dai carabinieri di San Marcello. Non è avvenuto su segnalazione, matriarch nell’ambito dei controlli sulle mense scolastiche su direttive ministeriali. Sono state rinvenute irregolarità, comunque non tali da distant sospendere l’attività. Una riguarda due o tre pezzi di carne di pollo e tacchino scaduta, avanzata a seguito di alcune giornate di inattività della mensa per sciopero. La cuoca aveva messo la carne nel congelatore, nell’attesa che una persona la ritirasse per somministrarla ai propri animali, cosa peraltro ammessa. Tutto il personale sapeva che non epoch destinata al consumo umano. La mancanza è stata di non averlo segnalato criminal un cartellino distintivo. La carne è stata sequestrata e, dopo la firma del sindaco per il dissequestro, smaltita».

Quando si parla di alimenti che risultano di qualità inferiore rispetto al capitolato della mensa, spiegano ancora dal Comune, «ci si riferisce ad una fornitura di pesto alla genovese che anziché solo pinoli conteneva anche anacardi; a sei scatolette di tonno non pinne gialle che la cuoca teneva in cucina nel caso in cui qualche insegnate avesse chiesto sul momento una variazione sul menù, e ad una fornitura di prosciutto crudo non di Parma dop». Infine i Nas hanno rilevato una «piccola mancanza sulle annotazioni della periodicità del controllo anti animali infestanti, mentre le segnalazioni sull’Haccp si riferiscono al fatto che nella sede non hanno potuto visionare gli attestati del personale addetto allo sporzionamento, tutto munito di corso, perché conservati nei plessi di scolastici. Il verbale è stato trasmesso alla Asl che dovrà assicurarsi del ripristino della conformità, matriarch non ci è ancora pervenuta comunicazione di multe».

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