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Bologna, «Unioni civili dal 3 agosto»Ma i primi si sfilano: troppa …

dopo la pubblicazione dei decreti attuativi della cirinna’

Bologna, Unioni civili dal 3 agosto
Ma i primi si sfilano: troppa pubblicit

Palazzo d’Accursio: saranno due donne
Poi la telefonata della coppia che annulla tutto

Palazzo Re Enzo illuminato la sera dell’approvazione della Cirinn
BOLOGNA – Luogo, ora e data. Era stato tutto fissato nei dettagli per lo storico appuntamento. E il Comune di Bologna, per evitare che la circostanza passasse sotto silenzio, aveva deciso di diffondere l’annuncio con un comunicato entusiasta che sottolineava la portata epocale dell’evento: la prima celebrazione di un’unione civile a Bologna tra persone dello stesso sesso.

La cerimonia avverr il 3 agosto alle 12 nella Sala Rossa di Palazzo d’Accursio dove, da sempre, si tengono i matrimoni, recitava la nota diffusa venerd pomeriggio dagli uffici comunali. L’unione tra due donne — proseguiva il comunicato — sarebbe stato officiata dal sindaco Virginio Merola in persona.

Il colpo di scena arrivato per in serata, quando la coppia destinata a unirsi in Sala Rossa si tirata indietro, facendo sapere in fretta e furia a Palazzo d’Accursio di non avere apprezzato la pubblicit non richiesta. Le due donne, originarie di Castellammare di Stabia, avrebbero preferito un evento dal profilo pi basso, per ragioni di privacy. E per questo hanno deciso di annullare tutto, non senza sottolineare il proprio malumore per l’enfasi non richiesta. In realt il Comune sapeva bene che le due donne erano piuttosto refrattarie ai riflettori. E infatti, la nota che annunciava l’unione, non riportava i loro nomi, sui quali, a Palazzo, era calato il pi stretto riserbo. Non vogliono troppa pubblicit, per questo ci hanno chiesto di non dire i loro nomi, era stata la spiegazione fornita ieri dagli uffici comunali. Peccato che l’annuncio, con tanto di data, luogo e ora dell’evento, fosse un indizio pi che sufficiente per preveder l’interesse di stampa, tv e fotografi. E cos le due donne, dopo avere appreso del comunicato del Comune, si sono sfilate.

Adesso Palazzo d’Accursio potrebbe cercare di trovare una nuova coppia gay che accetti di unirsi il 3 agosto. Ad oggi, spiegava ancora il Comune nella famigerata nota, sono arrivate 70 richieste — tra telefonate e mail — di coppie dello stesso sesso che vogliono unirsi civilmente. Ma verosimilmente non sar facile trovare due partner che accettino di celebrare la loro unione con soli tre giorni di anticipo. Molte coppie, dopo avere a lungo atteso il grande giorno, vogliono organizzare con tutta calma la cerimonia e i festeggiamenti. La gaffe comunicativa di Palazzo d’Accursio racconta per una realt non meno concerta: molte delle coppie gay che si uniranno da qui in avanti preferiranno farlo senza troppa pubblicit. Alcuni non hanno ancora fatto coming out o hanno rivelato solo a pochi intimi la loro scelta; altri ancora sono stati costretti ad affrettare i tempi dell’unione civile per ragioni di salute e, anche per questo, chiedono che la loro privacy sia rispettata. Il Comune stesso, nei giorni scorsi, in attesa dei decreti attuativi aveva annunciato che avrebbe dato la precedenza alle coppie che si trovano in stato di necessit, ad esempio con uno dei due componenti ammalato gravemente.

Di sicuro, come sostiene anche Arcigay, pochissime tra le 70 coppie che hanno confermato l’intenzione di sposarsi a Bologna vengono da un percorso associativo o di militanza lgbt. Al netto di tutto questo, restano le parole che il sindaco Virginio Merola aveva affidato alla nota che costata l’annullamento della prima unione: Finalmente, anche nel nostro Paese, anche nella nostra citt, tutte le coppie potranno avere uguali diritti — aveva detto Merola — stata una battaglia che abbiamo portato avanti per anni, finalmente vinta, che ci permetter di non avere pi unioni di serie A e di serie B. Sono felice di potere celebrare la prima unione civile tra persone dello stesso sesso. Tutto vero. L’appuntamento solo rimandato.

Sabato mattina arriva la precisazione del Comune di Bologna:
La coppia che aveva manifestato la volont di unirsi civilmente mercoled 3 agosto in Sala Rossa ci ha comunicato l’intenzione di rinviare la cerimonia – si legge nella nota – Naturalmente il Comune di Bologna aveva avvisato la coppia che questa prima, importante unione tra persone dello stesso sesso sarebbe stata al centro dell’attenzione mediatica. Evidentemente una comprensibile, ulteriore, riflessione ha indotto la coppia a un ripensamento. Il Comune ha accolto con il massimo rispetto la loro scelta, quando vorranno celebrare la loro unione la Sala Rossa sar aperta come per come tutte le altre coppie che si sposano a Palazzo d’Accursio.

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