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Birra Moretti, grani antichi e alta cucina

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Heineken Italia riparte con un nuova strategia fondata sul sostegno ai tre brand chiave del gruppo (Heineken, Birra Moretti e Ichnusa), una stretta collaborazione con i partner della grande distribuzione e della ristorazione per arrivare al miliardo di fatturato entro 5 anni: l’ambiziosa strategia arriva con il neo amministratore delegato Soren Hagh, danese, 41 anni, un trascorso in Italia con Lego e più recentemente direttore esecutivo marketing del colosso olandese. «La più grande opportunità per Heineken è in Italia – premette Hagh – ma lo stile italiano all’estero piace a tutti: sfrutteremo quest’opportunità, in particolare nel Regno Unito e in Nord Europa».

Poi il giovane top manager snocciola l’agenda delle priorità. Il marchio ammiraglia Heineken continuerà a crescere, anche attraverso le birre innovative. Una per tutte: la H41, una lager prodotta con un lievito scoperto in Patagonia e lanciata in anteprima nel nostro Paese. L’unica senza l’etichetta Heineken.  Si tratta di una birra a bassa fermentazione ma che in degustazione si comporta come una ad alta fermentazione, per olfatto e gusto.

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Quel tesoro di Moretti

Ma il maggior driver di crescita individuato da Hagh è il brand Birra Moretti: «Vogliamo salire da 2 a 3 milioni di ettolitri» annuncia. Il 50% tondo in più, diluito in un quinquennio, ma sono pur sempre 200mila ettolitri l’anno di maggiore produzione. «Birra Moretti è focalizzata sul food – precisa il top manager – e con una varietà ampia come quella italiana ci vogliono tante Birra Moretti». Oggi ce ne sono 18, comprese le “regionali” e le due ultime nate: Grani Antichi e Lunga Maturazione, due ricette ad hoc per esaltare la fantasia degli chef stellati e della cucina gourmet.

Nate dalla ricerca dei Mastri Birrai, le due novità Birra Moretti Grani Antichi e Birra Moretti Lunga Maturazione vanno ad aggiungersi a Birra Moretti Grand Cru, lanciata nel 2009 per il 150° anniversario. Per queste birre, tutte ad alta fermentazione, i mastri birrai hanno ricercato gli ingredienti della tradizione agricola del nostro Paese, orzo, frumento e grani antichi 100% italiani, creando tre ricette, ognuna con specifiche caratteristiche.

Spunta Ichnusa

A sorpresa il rilancio di Heineken coinvolge Ichnusa, la birra sarda forse trascurata in passato, ma dalle buone potenzialità nell’isola e nel continente.  Ichnusa è una birra di tipo lager con oltre un secolo di storia. Ovviamente il top manager continuerà a sostenere il brand Dreher, molto diffuso al Sud (specie in Puglia), dove ha quote rilevanti.

Rivoluzione in arrivo

Per Hagh il mercato italiano della birra è pronto per la rivoluzione Heineken. Cosa lo fa credere? «Abbiamo lanciato con successo birre che un anno fa non esistevano – risponde – pensi alle Regionali Birra Moretti o a Selezione Riserva. I tempi sono maturi per lanciare nel canale moderno la vendita di birre anche al di fuori dello scaffale. Nell’Horeca introdurremo un nuovo sistema di spillatura per i locali più piccoli. Infine nella comunicazione faremo leva sui canali digitali per raggiungere i consumatori».

Recentemente Ab-Inbev ha acquisito il controllo totale di Birra del Borgo, brand della birra artigianale. E Heineken? «Tutto è possibile – conclude Hagh – Del resto negli Usa controlliamo il brand artigianale Lagunitas».

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