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Bari, il comune dona i capi di abbigliamento sequestrati dalla polizia …

Capi di abbigliamento e merce contraffatta. Sono questi i
prodotti raccolti durante le operazioni della polizia municipale di Bari che
questa mattina sono state consegnate alle associazioni del territorio.

Si tratta di 33 pigiami, 165 cinture da uomo, 255 camicie,
24 canottiere, 57 pantaloni, 309 paia di calze, 27 bermuda, 148 paia di scarpe
da ginnastica e 90 mutande. Gli indumenti sono stati donati all’associazione
InConTra, alla Croce Rossa Italiana e alla Caritas diocesana di Bari-Bitonto.

“Questa è una giornata importante – ha
dichiarato Antonio Decaro – perché, quello che la Polizia locale ha
recuperato dall’attività di contrasto alla vendita abusiva e al commercio
illegale, viene messo a disposizione delle persone che vivono una condizione di
difficoltà economica e sociale attraverso il lavoro delle associazioni della
città, che ringrazio per il loro impegno quotidiano. Tanti capi d’abbigliamento
che servono nel periodo primaverile ed estivo ma anche indumenti intimi che,
potrà apparire strano, sono i prodotti che servono maggiormente a chi ha
necessità di vestirsi.

Oggi, come già accaduto in passato, mettiamo a
disposizione questa merce e credo che questo sia un segnale importante per la
nostra città, fermo restando che ci sono tante persone che comunque fanno donazioni
direttamente alle associazione benefiche attive sul territorio. Credo che anche
questo ci aiuti a recuperare il senso della comunità qui, a Bari“.

“Nel 2017 – ha continuato il comandante Palumbo –
il corpo della Polizia locale ha registrato quasi 1300 violazioni commerciali
su strada e 1100 verbali per un’attività di accertamento di circa 900mila euro
di violazioni amministrative, che prevedono una sanzione pecuniaria a carico di
soggetti che svolgono attività di commercio abusivo sulla strada. Questa è una
parte della merce sequestrata e confiscata con ordinanza, per la quale non c’è
stata opposizione.

Voglio evidenziare che il contenzioso in materia commerciale
è minimo, il che significa che l’attività di vigilanza e controllo segue dei
canoni abbastanza precisi così da limitare al minino l’entità del contenzioso,
che infatti non arriva al 4% di tutti gli illeciti accertati. Questo è garanzia
di legittimità dell’azione condotta dalla Polizia locale su strada.

Nell’ambito
del contrasto alla contraffazione, ricordo che l’anno scorso è stato siglato
anche un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, e infatti una parte
della merce sequestrata rientra in quella attività con falsi realizzati
particolarmente bene che, non potendo essere rimessi sul mercato, vengono
regolarmente distrutti, a differenza dei falsi grossolani, privi di valenza
commerciale, che possono essere riutilizzati una volta verificato che non siano
nocivi per la salute. Per questo oggi consegniamo capi di abbigliamento e
indumenti intimi alle associazioni che si occupano di solidarietà.

Il mio
ringraziamento va a tutti gli operatori della Polizia locale che
quotidianamente si confrontano su strada con soggetti che non sempre accettano
il sequestro senza opporsi”.

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