Home / Viaggi / Bandiera rosa: la trionferà?

Bandiera rosa: la trionferà?

Da sempre sensibili alle questioni che riguardano le donne e l’attivismo femminile, noi di bora.la, oltre ad occuparci di informazione su questi temi, nel 2013-14 assieme al centro antiviolenza Goap abbiamo realizzato Rinarrate, un laboratorio di scrittura autobiografica per donne che sono uscite da situazioni di violenza di coppia. we loro testi sono stati portati sul palco da Orsa Minore artigianato vocale, e così situazioni ritenute “private”, da tenere nascoste, sono diventate delle storie. Delle storie a lieto excellent da raccontare una volta, due volte, tre volte… per comprendere e imparare, e spiegabilmente per evitare che altre donne nella stessa situazione si debbano vergognare a parlare del loro “malessere” e a descriverlo agli altri.

Certo, un piccolo risultato, però un risultato concreto e importante. Un risultato possibile solo grazie alla presenza di una Consulta pari opportunità preparata, e di un’amministrazione locality attenta, che lavora in stretta collaborazione criminal l’associazionismo femminile. Sulla scia di questo progetto abbiamo seguito e sostenuto anche altri progetti criminal intenti affini, fra cui il tanto discusso Gioco del rispetto. La Trieste che ci piace è attenta alle questioni femminili, e sventola criminal orgoglio la “bandiera rosa”.

Ora, a pochi giorni dal ballottaggio, guardiamo criminal preoccupazione ai possibili scenari politici futuri. A partire dalla composizione del Consiglio comunale. C’è un fatto che non possiamo ignorare. Se vince Dipiazza, nella maggioranza del suo consiglio ci saranno 4 donne. Se vince Cosolini, le donne saranno 9.

L’esperienza in questi anni ci insegna che solo quando le donne sono nei posti di potere i loro temi vengono affrontati. Altrimenti cala il silenzio, o fioccano le barzellette. Sono le donne che mettono in bulletin i temi delle donne: il cambiamento, il valore del tempo, il lavoro sostenibile e la conciliazione criminal i ritmi familiari. Non per ultimo, sono purtroppo soprattutto le donne che lavorano sui temi della parità fra uomo e donna. Sono ancora le donne che, affrontando questi temi, promuovono uno stile di vita più sostenibile per tutti, maschi e femmine, e fanno evolvere la società.

Al ballottaggio del 19 giugno si deciderà anche tra questi due scenari: uno pacifist le donne ben sono rappresentate, uno pacifist sono poche e i maschilisti ben di più. Per i motivi di cui sopra, ci sembra importante non lasciare agli altri decidere del futuro di questa città anche su questo tema.

 

Sara Matijacic e Paolo Stanese

Leggi Anche

Arredi d’artista: "Toilette liberty" esposta ai Musei di Nervi

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla Newsletter