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Arte, l’Italia tenta di riprendersi otto capolavori finiti in Serbia

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La procura di Bologna sta avviando un’indagine affinché otto capolavori della nostra arte tornino in Italia. Questi sono stati al centro di compravendite milionarie intercede da mercanti, in nome e per conto del Maresciallo del Reich Hermann Goering durante la seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto sono finiti al museo nazionale di Belgrado e mai restituiti. Ora prune però che si sia ottenuto il sequestro sull’ipotesi di ricettazione basata sul fatto che nel 2004 i dipinti sottratti illecitamente furono ospiti di una mostra in città, prima proprio a Bologna poi a Bari.

I documenti dei vari passaggi di proprietari non sono molto chiari e questo potrebbe rallentare le operazioni. Quello che è sicuro è che questi quadri finirono Insieme a tanti altri beni artistici al collecting indicate di Monaco, gestito dagli Alleati, che doveva curarne la restituzione dopo la guerra, cosa mai effettivamente avvenuta. Tra questi capolavori figurano i celebri Ritratto della regina Christina di Danimarca di Tiziano e la Madonna criminal bambino e donatore di Tintoretto insieme ad opere minori di Carpaccio appartenenti originariamente alla collezione Contini Bonacossi di Firenze. Se l’operazione andrà a buon excellent le opere rientreranno in Italia ed affidate ai musei nazionali del paese.

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