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Anziana chiusa in cucina e rapinata

FUCECCHIO. Stava guardando la tv in cucina, quando ha sentito un rumore fortissimo provenire dal piano di sopra. Si è alzata, è arrivata ai piedi delle scale e si è vista venire incontro due uomini, con un cacciavite in mano e col volto travisato da un passamontagna. A quel punto i due l’hanno riportata in cucina, le hanno sfilato l’anello, tolto il telefonino, staccato il telefono fisso e lì l’hanno chiusa, per poi tornare al piano di sopra a fare razzia di quello di prezioso che potevano trovare.

Una serata da incubo, in cui si è trovata suo malgrado protagonista lunedì sera Maria Donata Di Grazia, pensionata 77enne che vive nella sua casa a Massarella, in via Ramoni. I malviventi le hanno sottratto circa 250 euro in banconote, un paio d’orologi, oro e anelli. Il tutto è durato circa quindici minuti, mentre il marito della donna si trovava al circolo di paese a fare una partita a carte. L’uomo si è accorto che qualcosa non andava soltanto quando un amico l’ha riportato a casa, perchè la moglie dalla finestra della cucina le ha urlato di stare attento, poiché i malviventi potevano “dargli una botta in testa”. Ma dei rapinatori, a quel punto, non c’era già più traccia. Il marito – Gennaro Imbimbo – ha poi liberato la moglie, che era stata chiusa a chiave in cucina. La signora ha dovuto anche ascoltare il frastuono fatto dai rapinatori al piano di sopra, che hanno messo tutto a soqquadro nelle camere per cercare eventuali “tesori nascosti”. Ma in casa di questi due pensionati c’era poco o niente, così dopo pochi minuti i due si sono dileguati nel nulla.

Per entrare hanno sfruttato il cancello scorrevole posteriore e poi – complice una scala in costruzione che dà sulla finestra del bagno – hanno sfondato la finestra della toilette e sono entrati, facendo danni ingentissimi. Il water, ad esempio, è stato completamente divelto ed ora è inutilizzabile. Nel resto della casa – il giorno seguente – non c’era più traccia dei rapinatori, perchè la signora Di Grazia ha provveduto a sistemare tutto. Ma se i cassetti si possono risistemare in poco tempo, diverso è il discorso per lo shock subito dalla donna: «Hanno fatto un “macello” – racconta – e io sono sotto shock. Io me ne sono accorta perchè ho sentito il rumore del vetro che si rompeva, mi son diretta verso le scale e ho visto questi due col volto coperto; secondo me non avevano nemmeno trent’anni. Non saprei dire se fossero stranieri o italiani, perchè comunicavano a gesti. Hanno provato a togliermi anche la fede nuziale ma non passava dal dito, così ho detto loro che l’unico modo era tagliarlo ma per fortuna non l’hanno fatto, così hanno preso un altro degli anelli che portavo. Poi mi hanno staccato il telefono e sono saliti al piano di sopra; uno è tornato indietro e si è avivicinato alla porta della cucina, credo per controllarmi. Ho sentito tutti i rumori che hanno fatto mentre ero chiusa là dentro, poi poco dopo sono spariti. Ho avuto paura anche per mio marito, pensavo che gli avrebbero fatto del male se li avesse visti mentre rientrava a casa».

Si tratta della prima volta in cui questa famiglia subisce un trattamento del genere, perchè in passato la casa era stata già visitata ma senza la presenza dei proprietari all’interno. Un modus operandi che fa pensare a gente esperta e non improvvisata, perchè i malviventi hanno mantenuto la calma e scientificamente

hanno reso la donna innocua, impedendole in ogni modo – ma senza farle del male – di chiedere aiuto, sfruttando anche il fatto che la casa si trova in una zona isolata. Il bottino non è di quelli troppo ingenti (1000 euro più o meno), a cui però vanno aggiunti tutti i danni arrecati.

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