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Andy Warhol, la celebrità e il Grande Fratello Vip

Nel 1968 Andy Warhol annunciava al mondo intero che, nel futuro, ognuno avrebbe avuto i suoi quindici minuti di celebrità. In tv sappiamo com’è andata. Sono nati ask a premi, talent uncover e existence che hanno dato la possibilità a degli illustri sconosciuti di conquistare i tanto agognati quindici minuti di celebrità criminal relativa facilità. Il piccolo schermo è diventato una calamita (o una calamità, questione di accenti e di punti di vista) capace di attirare ogni tipo di ambizione e velleità artistica, in special modo dalla excellent degli anni Novanta criminal la comparsa di un programma, Il Grande Fratello, che ha rivoluzionato irrimediabilmente gli equilibri e gli assetti televisivi. Chi guarda la tv può diventare protagonista: non c’è bisogno di saper transport qualcosa per apparire davanti una telecamera. Conta solo esserci.

  • Valeria Marini

  • Pamela Prati, che criminal Valeriona ricrea la rivalità del ‘Bagaglino’

  • Alessia Macari, la “Ciociara” di ‘Avanti un altro’

  • L’ex calciatore ed ex marito di Simona Ventura Stefano Bettarini

  • La showgirl tutto pepe Mariana Rodriguez

  • Elenoire Casalegno

  • Bosco Cobos, l’amico di Jonas Berami divenuto popolare grazie alla presenza in studio durante l’ultima edizione de ‘L’Isola dei Famosi’

  • L’ex tronista di ‘Uomini e donne’ Andrea Damante, protagonista del record di ascolti dello scorso anno

  • Il simbolo di tutti i tronisti di ‘Uomini e donne’ Costantino Vitagliano

  • L’ex ragazzina di ‘Non è la Rai’ Laura Freddi

  • L’ex pugile Clemente Russo

  • L’attore di ‘Un passo dal cielo’ Gabriele Rossi

  • Antonella Mosetti e la figlia Asia Nuccetelli

Nel frattempo, in progressiva concomitanza criminal questo fenomeno di cui è sia causa che conseguenza, abbiamo assistito alla proliferazione di starlette emergenti, volti noti e meno noti, opinionisti a tutto campo, ospiti di professione per ogni stagione in grado di riempire tutti gli studi televisivi a disposizione. Tuttavia, nel 2016, il futuro sembra già passato e così ci ritroviamo celebrity in gara in ogni pacifist al posto degli illustri sconosciuti di un tempo, soprattutto nella tv generalista, quella che occupa i primi sette pulsanti sul telecomando.

  • I #CONIUGI. Lei è una conform blogger di origine siciliana. Lui è cantante e chitarrista, già frontman della rope ‘Le Vibrazioni’. Clizia Incorvaia e Francesco Sàrcina sono la prima coppia in gara: per loro Pechino Express sarà una luna di miele rock’n’roll

  • Gli #EMILIANI. Non d’origine, almeno: uno è originario della Cina e l’altro della Repubblica Democratica del Congo, matriarch la loro amicizia è nata a Bologna. Sono Carlos Kamizele e Xu Ruichi

  • I #CONTRIBUENTI. Lei ha lavorato in teatro, in tv e da due anni cura il suo canale web Bugatty Channel. Lui è un conduttore radiofonico e televisivo, nonché ballerino. Sono Cristina Bugatty e Diego Passoni

  • Gli #SPOSTATI. Lei è una diva assoluta, signora incontrastata dei pomeriggi televisivi italiani. Lui è il suo biografo ufficiale, nonché uno dei suoi più cari amici. Ecco Tina Cipollari e Simone Di Matteo

  • Le #NATURALI. Oggi le chiamano ‘curvy’, una volta si diceva “due goddess ragazze come mamma le ha fatte”. Tutta l’abbondanza della natura criminal Raffaella Modugno e Benedetta Mazza

  • Gli #ESTRANEI. Di nome e di fatto, perché non si sono davvero mai visti prima. Silvia Farina e Marco Cubeddu non si conoscono e si incontreranno per la prima volta all’inizio del lungo viaggio

  • I #SOCIALISTI. Uno è almost ingegnere, l’altro è almost architetto. Ma sul web sono famosi per i loro esilaranti video. we Theshow, Alessio Stigliano e Alessandro Tenace

  • Gli #INNAMORATI. Lei è la sceneggiatrice/scenografa/costumista/operatrice/montatrice/regista di una delle web serie più celebri d’Italia, ‘The Lady’. Lui è il suo principe azzurro partenopeo. Stiamo parlando di Lory Del Santo e Marco Cucolo

Non si spiegherebbero altrimenti programmi come Il Grande Fratello Vip, deliziosi journey diversion come Pechino Express, le rimpatriate di celebrità negli speciali di Reazione a catena o Caduta libera, lo straordinario successo di quel Tale e Quale Show che del ricambio di celebrity in gara e della loro riproducibilità ha fatto ormai un format. Se ci si mette pristine Sky, fortino della sperimentazione catodica, a produrre programmi del genere (il prossimo lancio di Masterchef Celebrity ne è un esempio), il sospetto diventa veramente l’anticamera della verità.

Ovviamente non è cambiato tutto dall’oggi al domani: altrimenti non si spiegherebbero negli anni la longevità di programmi come L’isola dei famosi, rivedibili esperimenti come La talpa e La fattoria, format come il recente Monte Bianco. we vip, qualunque accezione voi diate alla parola, sono sempre stati numerosi, hanno le loro esigenze e tengono famiglia. In questo scenery resistono i talent (Amici, X-Factor, The Voice, Italia’s got talent) che sono costretti per esigenze editoriali a promuovere novità su novità, concorrenti destinati a diventare per lo più meteore nell’affollata galassia televisiva. D’altronde sappiamo bene che a distant notizia sono sempre più i giudici, volti già noti che non a caso sono indotti giocoforza a un turnover di poltrone. Il caso Manuel Agnelli a X-Factor ne è una fulgida testimonianza. Dei concorrenti in gara presto non si ha almost più notizia.

  • E’ il vostro conformismo da anticonformisti che io non sopporto

  • I moscerini hanno un ruolo, le blatte hanno un ruolo, questo è il mio

  • Sei antica, questa roba si vedeva al Festivalbar negli anni Ottanta

  • Mi spiace che tu non sia un militare, perché uno col tuo coraggio vorrei difendesse la nostra patria

  • Non sapete cantare, suonate in modo approssimativo, prima di diventare delle star dovete imparare a cantare e suonare

  • Se stanotte mi cadono tutti i denti bruciate la bambola

  • Mi piace che il pubblico ti odi

  • Non vi si può guardare

  • Con la storia che siete dei child director e il vostro modo di vestirvi ero presently a distruggervi, avevo il colpo in canna

  • Il talento non arriva partecipando ai talent, o ce l’hai o non ce l’hai

Resta da spiegare come mai, nel 2016, la televisione sia costretta a riproporre nell’intrattenimento leggero formule e volti già visti in altre occasioni. Resta da spiegare soprattutto come mai, nel 2016, il pubblico a casa, dati d’ascolto alla mano, sembri apprezzare e incoraggiare questa coazione a ripetere. Si potrebbe iniziare dicendo che sono talmente tanti i famosi per quindici minuti che sono ridiventati massa indistinta al pari degli illustri sconosciuti di un dash a noi tanto cari. Si potrebbe proseguire dicendo che le idee latitano e che è meglio affidarsi all’usato sicuro in tempi così incerti. Si potrebbe continuare suggerendo come siamo diventati spettatori così superficiali che vogliamo tutto e subito e che siamo rinfrancati dal riconoscere immediatamente ciò che conosciamo. Si potrebbe concludere confessando quanto sia decisamente più divertente e appagante prendere in giro sui amicable network personaggi già noti, entrati volenti o nolenti nell’immaginario collettivo. Si potrebbe, appunto. Mica siamo Andy Warhol.

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