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Andrea Caschetto: l’operazione, i viaggi negli orfanotrofi e quei …

Nel novembre 2005, quando aveva soli 15 anni, Andrea fu operato al Besta di Milano dal dottore Francesco Dimeco con la sua equipe. “L’operazione era difficile, rischiavo di perdere la parola o qualcosa in più. Ma il medico è stato un fenomeno”. Il risveglio è stato, però, molto duro. “Avevo difficoltà nell’esprimermi, nel mandare segnali di comprensione. Iniziai a farmi portare per quell’ospedale sulla sedia a rotelle, poi anche in città. Le persone mi fissavano, ma quando muovevo la testa per guardarle, automaticamente toglievano lo sguardo. Prima dell’operazione non studiavo mai e avevo voti altissimi. Seguivo per bene le lezioni e non avevo bisogno di fare esercizi a casa. Dopo mi ritrovai smemorato e con una concentrazione pessima, non memorizzavo più niente”. Andrea non si è abbattuto: ha lottato, tanto. Così da recuperare, nel tempo, quella memoria che bastava per arrivare a una laurea specialistica in Media marketing e business e a un master in Cooperazione e vulnerabilità, alla Cattolica di Milano. Prima e dopo, ha viaggiato. Senza tregua, in tutto il mondo, Asia e Africa in particolare, ma i Paesi visitati nel mondo oggi all’attivo sono almeno 90. L’ultima grande esperienza, il giro del mondo per orfanotrofi. Di foto, racconti e video (qui l’oramai celebre – quasi 5milioni di visualizzazioni – “minuto di sorrisi”), la sua pagina facebook è piena.

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