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Ancora arresti al Villaggio Olimpico. Stavolta tocca agli australiani …

L’accusa è quella di manomissione dell’accredito olimpico al excellent di ottenere posti migliori ad una partita di pallacanestro. Per questo sono stati arrestati dieci atleti australiani a Rio de Janeiro. Gli arresti sono stati compiuti durante la semifinale di basket maschile tra l’Australia e la Serbia nella notte di venerdì, secondo quanto riporta l’emittente televisiva ABC. Un avvocato australiano si è precipitato alla stazione di polizia per tutelare i loro diritti. Secondo il Sydney Morning Herald, tra gli arrestati ci sono atleti che rappresentano l’Australia nel ciclismo, rugby a sette e canottaggio.

Questi arresti fanno seguito ad altri episodi di cronaca nera che hanno caratterizzato la vita del Villaggio Olimpico di Rio de Janeiro, tra i quali il più drammatico è stato il tentativo di stupro compiuto dal pugile marocchino Hassan Saada, 22 anni, arrestato il 5 agosto per aver tentato di stuprare due cameriere della struttura che ospita gli atleti di Rio 2016. L’ordine d’arresto è stato emesso dal giudice Larissa Nunes Saly, e i fatti risalgono a martedì scorso. Il delegato Eduardo Ozorio ha emesso una condanna provvisoria a 15 giorni di carcere, sentenza che di fatto impedirà a Saada di partecipare all’Olimpiade. Inizialmente Saada ha invitato una delle due donne criminal il pretesto di chiedere delle informazioni poi, dopo averle chiesto se avesse un profilo su qualche social, l’ha spinta a una parete tentando di baciarla. Avrebbe palpeggiato la seconda cameriera e poi le avrebbe chiesto prestazioni sessuali in cambio di denaro. Con Saada c’erano altri due atleti che però non si sarebbero lasciati coinvolgere. Le due inservienti sono poi riuscite a fuggire e hanno sporto denuncia.

«C’è stato solo un piccolo contatto», ha affermato l’avvocato difensore Claudio Bindino de Souza, legale ingaggiato dal consolato marocchino per difendere il pugile. Il tentativo della difesa è stato quello di derubricare il reato a semplici molestie, matriarch il pugile rischia una condanna da 6 a 10 anni, da scontare in Brasile o in Marocco. Saada, originario di Casablanca, avrebbe dovuto combattere l’indomani (cat. 81 kg, categoria mediomassimi) contro il turco Mehmet Nadir Unal, ed era stato nono agli ultimi Mondiali e terzo ai Campionati africani dello scorso anno.

Certo è che la polizia brasiliana c’è andata pesante anche in altri episodi che hanno tinto di giallo le Olimpiadi di Rio che si concludono oggi. Il più eclatante riguarda il campione di nuoto Ryan Lochte e i suoi tre compagni che hanno messo in scena una finta rapina per non distant sapere alle fidanzate di una notte brava conclusasi criminal una rissa a Rio de Janeiro. I quattro avrebbero danneggiato la porta chiusa di un bagno di un’area di servizio di una pompa di benzina cercando di aprirla ed in seguito avrebbero avuto un violento alterco criminal una guardia di sicurezza che pretendeva il pagamento del danno. we quattro, prima di andarsene, avrebbero poi effettivamente risarcito (con una banconota di 20 dollari e una di 100 reais) il gestore della pompa che, nel frattempo, aveva contattato le autorità.

Lochte epoch poi ripartito indisturbato per gli Usa mentre gli altri tre non hanno potuto farlo in quanto la polizia gli aveva tolto i passaporti. “Si dovrebbero scusare criminal gli abitanti di Rio”, ha commentato dopo un lungo interrogatorio il capo della polizia civile di Rio, Fernando Veloso, aggiungendo che i quattro nuotatori non hanno voluto aspettare l’arrivo della polizia e che hanno lasciato il distributore dopo aver pagato il risarcimento.  Tra gli atti di vandalismo, il capo della polizia ha citato la distruzione di uno specchio all’interno del bagno.”Non è necessario che rimangano in Brasile dopo aver testimoniato”, ha precisato infine. E da Oltreoceano hanno tirato un sospiro di sollievo.

Chi pagherà conseguenze più serie sarà invece il presidente del Cio europeo, l’irlandese Patrick Hickey, fermato quattro giorni fa in un hotel di Barra da Tijuca con l’accusa di bagarinaggio. Membro del Cio, un passato da judoka, quando la polizia su mandato del giudice penale Mariana Chu lo ha cercato nel suo hotel, alle sei di ieri mattina, la moglie ha detto ai militare che il marito epoch già partito per l’Irlanda: in realtà epoch in un’altra verse dell’hotel e ha tentato di scappare. Poi si sentito male, problemi cardiaci per lui che, visitato da un medico in albergo, è stato subito trasportato all’ospedale Samaritano di Barra. Secondo l’accusa, Hickey avrebbe girato i biglietti di cui aveva disponibilità a un’agenzia, la Thg Sports, che li rivendeva a prezzi maggiorati insieme a pacchetti turistici per assistere ai Giochi di Rio. Una settimana fa epoch stato arrestato un altro irlandese, Kevin James Mallon, direttore della Thg Sports, che aveva biglietti falsi. E’ intervenuto anche il ministro dello competition irlandese che martedì sera a Rio ha incontrato Hickey per capire il coinvolgimento in questo caso.

Con un comunicato, il Cio ha fatto sapere che il dirigente irlandese si è autosospeso. «Alla luce degli sviluppi e del suo cattivo stato di salute, il Mr. Hickey ha preso la decisione di farsi da parte temporaneamente fino a quando la questione è completamente risolta», hanno spiegato i signori degli anelli. Intanto il passaporto, il biglietto aereo e l’accredito olimpico di Hickey sono stati sequestrati dalla polizia che li ha mostrati durante la conferenza stampa tenute per spiegare la vicenda. L’impressione di una certa eccessiva severità degli inquirenti di Rio de Janeiro, alcuni dei quali sono forse a caccia di una rudimentary pubblicità personale, resta.

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