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Al Maffioli di Castelfranco il quizzone è in cucina, tra pentole e shaker

CASTELFRANCO. Niente crocette, al “Maffioli” il quizzone si fa con pentole e shaker: assoluta novità per la terza prova della maturità ieri all’istituto alberghiero. I maturandi, infatti, si sono cimentati con i ferri del mestiere: la scuola castellana, prima nella Marca e tra i rari casi in tutto il Paese, ha scelto il protocollo “F”, dove appunto una prova interdisciplinare sostituisce il quizzone. In campo matematica, lingua straniera, gastronomia e sala, tecniche di amministrazione: e i ragazzi hanno dovuto dimostrare la loro capacità seguendo tracce di estrema attualità, come le patologie alimentari, le nuove filosofie della nutrizione e la valorizzazione della cucina del territorio. Per il primo tema agli studenti è stato chiesto di elaborare un menù destinato ai cardiopatici e a chi soffre di celiachia, mentre per la seconda l’argomento era il vegetarianesimo. La terza ha invece riguardato i prodotti di qualità del Veneto, sulla base anche dell’esperienza maturata durante lo stage. Per i provetti baristi la sfida era quella di elaborare cocktail assolutamente alcool-free, mentre chi segue l’indirizzo accoglienza turistica hanno proposto a ipotetici turisti stranieri il patrimonio culturale trevigiano. Sarà ora la commissione esaminatrice a valutare se i ragazzi hanno colto nel segno, ma c’è già grande soddisfazione: «Soddisfatti perché la riforma della scuola andrà proprio in questa direzione –spiega il prof Marco Valletta, noto chef ieri in veste di commissario interno– quella di far emergere le competenze raggiunte dagli studenti e quindi il fatto di essere pronti ad affrontare il mondo del lavoro. E anche per aver dimostrato di saper gestire aule e laboratori». Le prove hanno davvero riguardato temi con cui i ragazzi si troveranno a che fare: gli chef e i camerieri sicuramente si troveranno ai tavoli chi per problemi di salute dovrà seguire una dieta particolare, ma non vorrà rinunciare alla buona tavola. Idem clienti che per scelta non vorranno avere

a che fare con prodotti di origine animale, come vegetariani e vegani. Ci si chiederà che cosa hanno a che fare questi temi con la matematica: ebbene, i maturandi hanno dovuto anche far capire, ad esempio, quanto costa un menù “speciale”, attraverso lo studio di funzioni.

Davide Nordio

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