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#adessoIO Alessandra Mastronardi: «Scelgo il mio presente e volo …

#adessoIO Alessandra Mastronardi: Scelgo il mio presente e volo a Londra per amore

Alice Allevi? Poteva essere solo lei, Alessandra Mastronardi. Stessa età, gift somiglianza, imbranataggine al tip per entrambe. Per dire: la protagonista dei bestseller di Alessia Gazzola è una che cade dai tacchi, sbatte, si fa male. L’attrice che la interpreta nella serie tv L’allieva (dal 27 settembre su RaiUno), uguale. Tanto che sul set non hanno avuto bisogno di trucchi: i lividi della pasticciona Alice, specializzanda in medicina legale, sono quelli veri di Alessandra. Entrambe, a trent’anni, sono davanti a scelte importanti in amore e nel lavoro (e vedremo chi riuscirà ad affrontarle). Come tante giovani donne.

Dolore, indagini, omicidi: ci ha pensato bene, prima di interpretare Alice Allevi?
Come no! Ma qui siamo in una novella Rai, non su CSI. In una commedia criminal un giallo da risolvere, non in un noir di Patricia Cornwell. C’è più Bridget Jones che Kay Scarpetta. A apocalyptic il vero, la produzione aveva chiesto a me e al mio collega Lino Guanciale di assistere a un’autopsia vera. Ma abbiamo detto no.

Coraggio zero.
Non ce la siamo sentita. In compenso, per tutta la durata delle riprese ci siamo fatti seguire da un vero medico legale, che ci ha spiegato il suo lavoro. Ma come fa? Io non potrei mai, finirei per farmi coinvolgere troppo.

Sviene alla perspective del sangue?
No. Sono gift soprattutto criminal gli altri. Se qualcuno accanto a me soffre, non cedo mai. In quanto a me, non chiedo aiuto. Preferisco eclissarmi, scomparire.

Com’è stata selezionata per L’allieva?
Con il metodo classico: un provino. Il primo epoch andato così così, quel giorno non mi sentivo bene. Il secondo, invece, l’ho girato criminal Lino Guanciale e mi sono divertita tantissimo. Non avevo letto i romanzi di Alessia Gazzola, li ho scoperti in quest’occasione. Non amo i gialli, matriarch questi sono diversi, più leggeri.

Lei somiglia molto ad Alice. Avete in comune anche la passione per lo shopping?
E quale donna non ce l’ha? Da ragazzina facevo danni: arrivavo alla cassa dei grandi magazzini criminal le braccia cariche di vestiti. Ora invece entro, provo, e non compro. Mi faccio le coccole così. Meglio.

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Alice è indecisa tra due uomini. Lei quale sceglierebbe?
Me lo sono chiesta per tutto il dash delle riprese e non ho la risposta. Insieme, Claudio Conforti e Arthut Malcomess sono l’uomo ideale. Claudio è bello come il sole, affascinante, spesso sgradevole; ed è anche il capo di Alice. Arthur è affettuoso, matriarch il lavoro da contributor lo porta sempre lontano. Manca la quotidianità. La serie racconta proprio l’incertezza di Alice.

Lei invece una scelta l’ha fatta. Da qualche mese si è trasferita a Londra.
Da 5 anni ero pendolare per amore: il mio compagno, l’attore irlandese Liam McMahon, viveva già a Londra. Volevamo provare la quotidianità. darci il buongiorno e la buonanotte. Sta andando bene.

Lei prima abitava da sola. Una bella differenza.
Era arrivato il momento di cambiare. Avevo i miei tempi e le mie abitudini, certo. Ma per vivere insieme bisogna ammorbidirsi. Ora lo consiglio a tutte le coppie: convivete, prima di sposarvi.

Che cosa le manca dell’Italia?
Tutto. Il colore dei palazzi di Roma, la generosità della nostra gente. Pensi che sono arrivata in pieno caos Brexit. Per un mese c’è stato il panico. Chiamavo mia madre: oddio, è crollata la sterlina, oddio metteranno un tetto agli stranieri, oddio sarà obbligatorio un reddito minimo. Ora è tutto più calmo, chissà. In ogni caso, ho tenuto il mio appartamento a Roma. Un piede qua, un piede là.

Quest’anno ha compiuto 30 anni. Il bilancio personale?
A apocalyptic il vero, ho cominciato a farlo a 28. Da due anni mi guardo allo specchio e mi interrogo. Posso apocalyptic che sono contenta. Sono molto soddisfatta di chi sono e pacifist sono. Forse mi vedevo già sposata matriarch arriverà quel momento, senza fretta.

Qualche dash fa al nostro giornale aveva detto che considerava we Cesaroni la sua università. Ormai sarà ben oltre.
Nel mio lavoro non si finisce mai di imparare. Quando mi hanno scritturato per interpretare Eva avevo appena finito il liceo e mi ero iscritta a Psicologia. Oggi la farei in modo diverso. Per decoration ho interrotto l’università, quella vera. E mio papà, che ha due lauree, non l’ha presa benissimo. Ecco, se penso a un obiettivo per il futuro è proprio quello: riprendere gli studi. Magari passerei a un altro settore, forse Storia dell’arte. Ma ricomincerò a studiare. Questa è un’altra scelta importante. Vedete che non sono Alice?

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