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Abiti trasparenti: come e perché ritornano in passerella

Per descrivere il ritorno della trasparenza sulle passerelle della Primavera Estate 2018, bisogna innanzitutto sfatare un mito. E per sfatare il mito bisogna andare indietro, al 1968, quando Yves Saint Laurent lancia il nude look con una blusa trasparente indossata senza reggiseno.

Yves Saint Laurent, Collezione Autunno/Inverno 1968/69

Saint Laurent, il nude-look e il mito dei reggiseni bruciati
Secondo un’opinione condivisa, Yves Saint Laurent lancia il nude look nel 1968 mentre le femministe bruciano i reggiseni per strada come gesto simbolico per liberare il corpo e la sessualità delle donne. Le femministe, però, non hanno mai bruciato realmente nessun reggiseno per strada: questa convinzione, infatti, nasce da un fraintendimento che risale a una manifestazione del 1968 ad Atlanta in cui alcune donne protestano per strada bruciando indumenti femminili e mostrando un reggiseno che però non finisce mai nel rogo.
Da quel momento, il mondo registra la notizia e la moda di Saint Laurent la traduce in costume. Così, tra passerelle e femminismo, il nude look entra a tutti gli effetti nella storia.

DolceGabbana Primavera Estate 2018Nude Look e trasparenza nella moda
Negli anni a venire, saranno molti i designer a interpretare il nude look e le trasparenze in generale in passerella: dalle versioni concettuali di Helmut Lang alle estetiche siciliane di DolceGabbana, gli abiti femminili mettono così in evidenza il corpo delle donne senza censure o costrizioni, in una continua evoluzione del guardaroba che arriva fino ai nostri giorni modificando radicalmente il messaggio di questa tendenza.

Dior Primavera Estate 2018Estate 2018, la nuova trasparenza
Nella Primavera Estate 2018, la trasparenza e il nude look tornano di moda come non si vedeva da tempo. Da una parte, il trend è caratterizzato dal recupero delle estetiche degli anni Novanta di stilisti famosi come DolceGabbana o di designer come Alessandro Dell’Acqua. La Sicilia del duo o il neo-realismo sexy del secondo tornano così in passerella come riproposizioni fedeli di un decennio ignorato dai Millennials e proprio per questo molto amato e richiesto da loro. La tendenza, però, ha anche un altro significato. Anticipando e in un certo senso accompagnando il movimento #Metoo, la trasparenza degli abiti femminili in passerella è la rivendicazione dell’indipendenza e della libertà delle donne di vestirsi come vogliono, quindi anche in maniera sensuale, senza per questo diventare vittima di attacchi sessuali maschili. Si tratta di una sorta di rivendicazione di genere contro il maschilismo che continua a imperare anche e soprattutto in fatto di abbigliamento: la trasparenza, quindi, diventa gesto di libertà, attualizzando il nude look in un’epoca che vede ancora necessaria e fondamentale l’emancipazione femminile.

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