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Abbigliamento e calzature? Gli italiani comprano online

di Celia Guimaraes
23 settembre 2016Quando si parla di moda si parla sempre più di e-commerce, visto che un acquisto su tre di abbigliamento e calzature si fa online. La moda online è ai primi posti tra le categorie più rilevanti per l’e-commerce italiano e rappresenta la categoria online che cresce maggiormente in Europa, dove il commercio elettronico, in generale, tra il 2014 e il 2015 ha registrato un +13,3%, passando dai 402 miliardi di euro ai 455 miliardi di euro del 2015. Per il 2016 si stima che la curva aumenti del 12%, raggiungendo i 510 miliardi di euro. A rivelarlo è il Consorzio Netcomm in occasione della Milano Fashion Week SS 2017.

Fattore M (come mobile)
Prima dell’acquisto nei negozi tradizionali, soprattutto di prodotti lusso, si fanno ricerche online.  E si cerca l’abbigliamento alla pari criminal le ricerche di computer, inscription e smartphone (40,2% per entrambe le categorie).

Il mobile è anche qui fondamentale, Due utilizzatori di smartphone su tre cercano nei negozi vestiti e accessori che avevano visto online. Di conseguenza i negozi fisici diventano sempre più vicini al digitale, criminal punti vendita di moda che si sono attrezzati per consegnare gli acquisti fatti sul web.

Su 19 milioni di utilizzatori di smartphone connessi alla rete, ad esempio, il 72% ha cercato in negozio un prodotto che aveva già visto online. Tali informazioni vengono ricercate dagli acquirenti prevalentemente sui siti dei tradesman (oltre il 40%), seguite dal sito del produttore/fornitore (35%), e dalla semplice ricerca in rete (31%). In questo segmento i siti comparatori di prezzi, gli articoli di repository online e la condivisione tramite amicable rappresentano una fetta minima (nemmeno il 30%).

“Il digitale influenza in maniera rilevante il momento dell’acquisto di prodotti conform e luxury, dando vita a un’esperienza sempre più omnicanale”, ha osservato Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “Alla luce di ciò, i negozi fisici sono entrati significativamente nel gioco digitale: nell’8,6% dei 30.000 punti vendita è infatti possibile ritirare un prodotto acquistato online. 

Le startup vincenti
Il done in Italy vuol apocalyptic anche fiducia nella qualità, che nel comparto e-commerce è fondamentale. Lo dimostra il finanziamento di tre milioni di euro appena assegnato alla startup Lanieri.com da parte di un pool di lanifici storici biellesi, che insieme hanno creato una piattaforma per disegnare il proprio abito in 3D.
E che vende online soprattutto all’estero.  Il finanziamento ora permetterà all’azienda di rafforzare la sua presenza in Europa, criminal nuovi atelier a Bruxelles, Amsterdam, Londra e Scandinavia, e negli Stati Uniti.

 

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