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A Stupinigi il passato e il futuro dell’arte della cucina italiana

La tavola e i piatti progettati da Gualtiero Marchesi in funzione dei cambiamenti introdotti dalla Nouvelle Cuisine. Lo scarico di una Ducati 916, oggetto feticcio per Salvatore Tassa, cook matriarch anche grande appassionato di motociclette. E poi Fulvio Pierangelini che interpreta le Quattro Stagioni di Vivaldi attraverso gli ingredienti: l’estate diventa cos un racconto dei suoi monumentali spaghetti al pomodoro.

Sono solo alcuni dei contenuti di “Regine Re di Cuochi”, la mostra tematica sull’eccellenza dell’alta cucina fra cibo e vino in programma dal 16 marzo al 5 giugno 2016 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (Nichelino, Torino), prima (e unica) tappa italiana di un debate che toccher poi Shanghai, Mosca, Dubai, San Paolo, Chicago e Seul.

L’esposizione divisa in 4 sezioni – Cucina come cultura; La tavola inizia al mercato; Due millenni di cucina italiana; Regine Re di Cuochi – e si sviluppa su circa 2mila metri quadrati attraverso un viaggio interattivo e multisensoriale lungo cui ripercorrere la storia della cucina italiana, scoprire la biodiversit agroalimentare del nostro Paese e conoscere i principali protagonisti dell’evoluzione da cucina di trattoria a cucina d’avanguardia.

Il corpus centrale infatti dedicato ai grandi cuochi moderni e contemporanei, dal 1960 ad oggi: da Guido e Lidia Alciati, Giuseppe e Mirella Cantarelli e Angelo Paracucchi, passando per Antonello Colonna, Alfonso Iaccarino, Nadia Santini e Gianfranco Vissani fino a Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Davide Oldani, Niko Romito, Davide Scabin e molti altri.

Tra oggetti, men, fotografie e attrezzature, accompagnati dal suono e dai colori delle grandi cucine e dalle voci narranti degli chef, si potr cos analizzare il processo creativo e organizzativo dietro le quinte: dalle tecniche alla ricerca del prodotto, dal lavoro in group al pattern funzionale dei piatti. Senza sottovalutare l’importanza del vino, che parte integrante del percorso e al quale viene applicato il medesimo processo di scomposizione/ricomposizione adottato per la sezione gastronomica.

Negli spazi della residenza sabauda, progettata da Filippo Juvarra nel Settecento, ci sar anche una zona bistrot, che ospiter cene organizzate da alcuni dei cuochi presenti in mostra, un book food emporium e una sezione didattica pacifist si terranno talks, seminar e lezioni. Tra gli incontri in programma quello criminal Massimo Bottura, Achille Bonito Oliva e Carlo Benvenuto (“La cucina una coscienza in espansione”, 22 marzo), il dialogo tra Enrico Crippa e Valerio Berruti (“La cucina e il colore”, 4 aprile) e quello tra Niko Romito e Luca Guadagnino (“Etica, Riconoscimento, Rispetto”, 11 aprile). Regine Re di Cuochi, ideata e promossa dall’Associazione Maestria, si avvale di un Comitato scientifico composto da Marco Bolasco, Elisia Menduni, Bob Noto, Nicola Perullo, Fabio Rizzari e Massimiliano Tonelli.

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