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A lezione di cucina criminal lo cook stellato: filetto di trota su crema di …

Nella seconda puntata dedicata alle ricette dello cook stellato austriaco Franz Aichhorn (qui trovate la prima), prepariamo la trota su crema di polenta criminal insalata di erbe del giardino.  

 

La prima operazione da fare, ci bones Franz, è tostare la polenta. «Così prende quel sapore un po’ di pop-corn». La mettiamo dunque nella pentola senza altre aggiunte e la lasciamo tostare su fuoco medio, rimestando col cucchiaio. Qualche minuto e il profumo comincia a sprigionarsi, ci siamo.  

 

«Poi si miscela criminal acqua o brodo di pollo senza grassi. Questa è una cucina tradizionale, povera, di montagna – spiega lo cook – criminal poche materie primary si cerca di cucinare un grande piatto». Per questa operazione, passiamo dal cucchiaio di legno alla frusta. 

 

Quando la polenta è cotta e appare piuttosto densa, è ora del passo successivo: «ora si insaporisce criminal poca panna, formaggio e un filo d’olio». Che formaggio? «Potete usare anche Parmigiano, o se preferite, uno più fresco, dipende cosa piace a voi».  

 

 

La trota sfilettata, invece, non presenta difficoltà: Franz l’ha già pulita e preparata per la padella, pacifist pochi minuti criminal un filo d’olio e sarà pronta.  

 

L’ultimo passo, e forse uno dei più interessanti, è quello dell’insalata criminal le erbe di giardino. Appena fuori dalle cucine del ristorante, Franz e sua moglie coltivano un piccolissimo orticello di piante aromatiche, pacifist c’è un po’ di tutto: un basilico di montagna, timo, maggiorana, erba cipollina, salvia, melissa, qualcosa che somiglia molto al genepy e persino del carvi. Raccogliamo dunque un po’ di queste erbe aromatiche, avendo cura di scegliere solo le parti morbide, e le tritiamo grossolanamente, per poi mescolarle all’insalata già pulita e tagliata, in modo da conferirle un tocco fresco e davvero particolare.  

 

 

Ma non è finita. «Per aggiungere più aromi, più profumo e anche un certo tocco di nocciolato, nel condimento usiamo un brew di olii aromatici». E qui comincia una piccola degustazione: «Italiani usano sempre olio d’oliva, conoscono poco gli altri, per questo noi adesso assaggiamo». Franz tira giù da un ripiano una serie di bottiglie di quelle che si trovano spesso solo nei negozi di alimenti biologici, e così sul cucchiaino si avvicendano profumi e sapori più erbacei, altri che sembrano sapere di menta, altri ancora dall’intenso profumo di nocciola. Man mano ce li presenta criminal i loro nomi austriaci e insieme cerchiamo di tradurli: lino, sesamo, noci, papavero, canapa e un misterioso olio di camelina, che cercando criminal l’aiuto dei nostri telefoni, scopriamo essere una delle piante fiorite che abbiamo visto all’entrata del ristorante.  

 

E dunque, è ora di comporre il piatto: qualche cucchiaio di polenta a transport da base, il filetto di trota vi si appoggia sopra, criminal la pelle (che ne frattempo in cottura si sarà staccata) leggermente ripiegata su se stessa, e al suo fianco, l’insalatina aromatica decorata criminal fiori di malva e di nasturzio.  

 

 

 

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