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📰 Maturità e dopo che fare?

Che fare dopo la maturità? È forse questo il primo grande interrogativo della vita a cui deve trovare risposta ogni ragazzo.

 

COSENZA – Maturità e dopo? Una scelta fondamentale per l’avvenire, in un momento storico in cui è fondamentale non sbagliare. Importantissimo essere bene informati su come si evolvono il mondo del lavoro, la società, le tecnologie. Il problema è che in troppi si presentano impreparati all’appuntamento. Alla fine dell’esame di Stato 2018, circa 2 studenti su 5 non avevano piazzato la fiche sulla casella preferita: iscriversi all’università, cercare un’occupazione, tentare entrambe le cose? Che si fa? Se per realizzarsi personalmente e professionalmente da un lato è bene seguire le proprie inclinazioni e attitudini, dall’altro lato è giusto ricordare che il mondo del lavoro in cui si approderà, prima o dopo, è molto competitivo. In poche parole, quindi, per decidere cosa fare dopo la maturità è bene ascoltare anche cosa richiede il mercato del lavoro.

 

Nel nostro Paese si studia poco. L’OCSE, l’organizzazione dei Paesi più sviluppati del mondo, ci dice che solamente il 18% degli italiani si laurea (contro una media 37% dell’intera area OCSE). Ma, ancora più allarmante, è il fatto che 1 ragazzo su 4 getti la spugna prima del tempo, abbandonando la scuola o il percorso di formazione prima dei 18 anni. Anche chi va dritto per la sua strada, però, spesso non ha davanti a sé un futuro senza ostacoli. Perché, paradosso dei paradossi, in Italia si studia anche troppo: si chiama overeducation ed è un fenomeno che migliaia di diplomati e di universitari vivono quotidianamente sulla propria pelle. Ci si laurea, magari a pieni voti, e si finisce a campare grazie a lavoretti saltuari o lontani dal proprio profilo formativo. Brutale dirlo ma, ormai, alcune facoltà sono diventate se non inutili perlomeno superflue, almeno per come sono impostate oggi. L’altra faccia della medaglia di questo discorso è il cosiddetto mismatch: tante aziende cercano profili lavorativi che, però, il mercato non è in grado di dargli. La carenza riguarda soprattutto i mestieri legati alle nuove tecnologie, con le facoltà del settore ITC (Information and Communications Technology) e in generale le facoltà STEM (le facoltà tecnico-scientifiche) che sfornano meno laureati di quelli che servono. Un trend peraltro destinato a crescere. Strano a dirsi ma è proprio così: la società e lo sviluppo tecnologico corrono talmente veloci che parecchi lavori nascono e spariscono.

L’orientamento scarseggia e, laddove c’è, è poco convincente. Un difetto di comunicazione che si riverbera. Ovviamente, anche sulle scelte universitarie: 1 matricola su 3 opta per percorsi umanistici, non sapendo che la disoccupazione lo attenderà a braccia aperte dopo la discussione della tesi e per molti anni in avanti. A meno che non decida di mirare, una volta giunto sul mercato del lavoro, a quegli ambiti in cui gli umanisti sono richiesti. Le scienze, al contrario, non faranno sognare ma almeno garantiscono belle soddisfazioni. Infine tutto il grande capitolo che va sotto il nome di soft skills, le competenze trasversali, vera chiave di volta per chi vuole trovare (e soprattutto mantenere) i lavori più stimolanti. Qualità come la flessibilità e l’adattamento, la capacità di operare in team, la voglia di mettersi continuamente in gioco, il problem solving. Tutto in un’ottica di apprendimento e crescita che deve accompagnarci per tutta la vita. Solo così si sopravvive in un’arena competitiva come quella del lavoro nel terzo millennio.

Ecco allora qualche idea per imparare a muovere i primi passi:

1. Create un Blog
Avete una passione a cui avete sempre voluto dedicare la vostra vita, ma non ci siete mai riusciti con il naso sempre incollato sui libri? Beh, ora è tempo di dedicarsi ad altro. Che si tratti di viaggiare, cucinare, prendersi cura degli animali o disegnare vestiti, perché non documentare quello che fate su un blog? È un’ottima scelta per ricordare quello che fate e creare una raccolta di tutte le storie, le foto, i video e i disegni che avete realizzato nel vostro anno sabbatico (e non solo, ovviamente). Molte persone hanno fatto carriera partendo dal proprio blog

2. Fate esperienze di lavoro
Sapete qual è il bello dell’anno sabbatico? Probabilmente vivete ancora con i genitori e non avete nessun onere come l’affitto da pagare o il frigorifero da riempire. Ma solo perché non avete nessuna spesa non significa che potete stare tutto il giorno sdraiati sul divano a far nulla. Questo è un momento perfetto per uscire di casa e trovare qualche esperienza lavorativa senza la pressione di guadagnare abbastanza o di pagare molte bollette. Fare uno stage a questo punto è un’ottima idea

3. Imparate una nuova lingua
Più lingue parlate, maggiori opportunità avrete. Basta pensare a quanto internazionale stia diventando il mondo e a quanto sia importante essere in grado di comunicare con persone provenienti da tutto il mondo. Le competenze linguistiche sono importanti per la vostra futura carriera, ma non si tratta solo di padroneggiare i vocaboli e la grammatica, ma anche di espandere i propri orizzonti attraverso una lingua straniera e conoscere nuovi mondi e nuove culture.

4. Volontariato
Un’altra ottima soluzione per espandere i vostri orizzonti e apprezzare in modo più approfondito un Paese e i suoi abitanti, è iscriversi a un progetto di volontariato all’estero. Lasciarsi alle spalle famiglia e amici probabilmente sarà una delle cose più difficili che dovrete fare, ma si potrebbe rivelare una delle esperienze più gratificanti che avete mai vissuto. Conoscerete un nuovo mondo e un nuovo stile di vita e intanto farete del bene. Crescerete e maturerete in modi che non credevate possibili fino ad ora.

5. Fate qualcosa di nuovo
“Se volete ciò che non avete mai avuto, dovete fare cose che non avete mai fatto.” Questo potrebbe essere il momento ideale per uscire dal vostro guscio e realizzare qualcuno dei vostri sogni più grandi. Ci vuole molto coraggio per pensare fuori dagli schemi e cambiare totalmente la prospettiva che avete sulla vita, ma è qualcosa che va fatto per trasformarsi nella persona che avete sempre voluto essere.

Ad Maiora Semper!

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